Petrelli: "UniAgraria Civitavecchia continua a difendere l'indifendibile" • Terzo Binario News

Petrelli: “UniAgraria Civitavecchia continua a difendere l’indifendibile”

Set 8, 2023 | Civitavecchia, Politica, ProCiv

“Se ancora i civitavecchiesi non lo hanno compreso, denigrare chi si impegna a ricondurre alla verità dei fatti la vicenda degli Usi Civici è una costante degli attuali vertici dell’Università agraria che, ricordiamolo, ha da anni strascichi giudiziari pesanti. E non Petrelli. Non sarà un caso.

E i fatti cosa raccontano? Che questa gestione dell’UA, che avrebbe dovuto dimettersi se avesse avuto un minimo di dignità, ha provocato, con costosi supporti tecnici e legali pagati dai cittadini con le famigerate conciliazioni capestro, danni enormi e non solo economici alle 5000 famiglie strette nella morsa degli Usi Civici inesistenti per quanto riguarda la Tenuta delle Mortelle.

Pensate solo a quante surroghe di mutui sono state impedite in anni in cui si potevano operare scelte di tassi vantaggiosi e che adesso, con i tassi volati alle stelle, costringono i malcapitati a fronteggiare aumenti del 30 e 40% delle rate da corrispondere alle banche.

E che dire poi di quelli che si sono ritrovati vincolati, dal 2013 al 2018, persino quei terreni che coincidevano, per l’Agraria, con la ex Tenuta XIII Quartucci, terreni che sono stati poi liberati dalla vigente perimetrazione non si sono mai visti restituire le somme versate, nonostante fossero state chieste più volte. Cito il caso della sig.ra Ivana Merloni che per la liquidazione del terreno su cui sorge il palazzo dove insisteva l’abitazione posta in vendita ha dovuto versare nelle casse dell’Ente, per la liquidazione degli (inesistenti) usi civici, la somma di circa 2.000 euro non dovuta, ma che non le è mai stata restituita. E purtroppo non è la sola! E quale normativa di quale pontefice avrebbe permesso uno sfregio, non a dei possidenti, ma alla povera gente?

E’ evidente che con tutte queste risorse incamerate alle spalle di ignari cittadini l’Ente continua a difendere l’indifendibile. La stessa ultima sentenza ha ribadito a chiare lettere (“Deve quindi escludersi la natura demaniale civica della tenuta”) che il vincolo sulla Tenuta delle Mortelle non è reclamabile.

Ormai questo Ente, credo lo abbiano affermato gli stessi vertici, non risponde più a nessuna Autorità di controllo e neanche a un Tribunale di questa Repubblica dove, se fossero amministratori pubblici, sarebbero chiamati a risarcire i danni che con i continui ricorsi stanno producendo. Ma tanto non pagano di tasca propria, ma con gli incassi delle pratiche di conciliazione.

Come si evidenzia questo intento persecutorio? Nell’aver impugnato, su 14 sentenze di primo grado in cui l’UA è risultata soccombente, tutte le sentenze, tranne due. Dovrebbero spiegare perché questa disparità di trattamento. Come mai in quei due casi non hanno avvertito l’esigenza di tutelare “in ogni sede le ragioni della collettività civica”. Si badi bene, nessuna di quelle sentenze doveva essere impugnata.

Se gli attuali amministratori della Università Agraria pensano che i cittadini abbiano l’anello al naso, si sbagliano di grosso. Ormai è evidente che si sono arroccati in una difesa puramente corporativa che nulla ha a che fare con l’interesse collettivo. “Petrelli non sa cosa dice?” Sono passati ormai oltre tre anni e mezzo dalla fine del mandato, e sono state operate vere e proprie “epurazioni” di circa 100 soci scomodi. Scomodi perché non favorevoli all’attuale gestione.

Tuttavia sono fermamente convinto che possano essere sconfitti.

A riguardo ho indicata una soluzione interna al Comune, autonoma,che non richiede la collaborazione di altri Enti. Ci vuole però un Sindaco determinato, coraggioso e, se necessario, scomodo.

Se i cittadini me ne daranno l’opportunità sono pronto ad eliminare questa ingiustizia ed a chiudere questa brutta parentesi che da 9 anni flagella la comunità civitavecchiese”.

Vittorio PETRELLI