Gentile Redazione,
leggendo l’articolo pubblicato in data odierna in merito alla situazione del Pd di Cerveteri mi preme chiarire alcuni aspetti.
In primo luogo, per quello che mi riguarda, è cosa nota la mia vicinanza a Pietro Tidei e soprattutto il mio lavoro all’interno del Partito Democratico nei vari livelli.
Alla giovane età di 19 anni ho fatto la mia prima esperienza di collaboratore parlamentare dell’on.Antonio Soda (commissione bilancio) per circa un anno per poi diventare collaboratore parlamentare dell’On.Pietro Tidei che, ho seguito per circa 14 anni come assistente alla Camera dei Deputati, alla Lega delle Autonomie, al Comune di Santa Marinella, alla Ferservizi e al Comune di S.Marinella. Nella mia carriera lavorativa sono stato altresì collaboratore del PD alla Provincia di Roma e alla Camera dei Deputati.
Proprio grazie a queste esperienze ho potuto mettere a disposizione del territorio, dei dirigenti di partito e degli amministratori vicini il mio background e la mia professionalità nel sistema della Pubblica Amministrazione, settore dove opero ancora oggi come impiegato.
In tempi non sospetti ho presentato personalmente la raccolta di firme contro il segretario Gnazi perchè speravo che un mio coetaneo potesse portare un “vento di rinnovamento” nel PD, utilizzando nuove risorse estranee a qualsiasi gioco di potere, pettegolezzo, dietrologia e vecchie ruggini.
Ho tentato una fusione tra la corrente di minoranza che voi legate al consigliere Carmelo Travaglia e la maggioranza di allora che mai fu presa in considerazione dall’allora “zoccolo duro” che sosteneva il Segratario Gnazi.
Come coordinatore dell’Ass.ne Pensiero Democratico fui uno degli organizzatori del convegno sul tema “Area Artigianale” con la presenza dei promotori del progetto (Federlazio) e l’amministrazione Comunale che rispose positivamente.
Partecipai inoltre, sempre come coordinatore dell’Ass.ne, insieme alla maggior parte del gruppo all’illustrazione del Sindaco delle linee guida del nuovo PRG, incontro davvero positivo su un tema oggetto di discordia nel nostro territorio.
Premesso ciò, vorrei sottolineare che, sempre in tempi non sospetti e prima dell’arrivo del commissario Catalini , rassegnai le mie dimissioni irrevocabili dal direttivo poichè, le problematiche che mi avevano spinto a firmare la sfiducia del segretario non erano venute meno anzi!
Chiedo scusa per essermi dilungato in una storia personale che non interessa a nessuno ma l’esser menzionato in un articolo che ricostruisce la storia delle divisioni del PD di Cerveteri mi ha spinto a dare qualche notizia in più.
Ivan Mecucci

