Omicidio Vannini: ecco la diretta della prima udienza del processo di appello - Terzo Binario News

Riparte oggi la vicenda giudiziaria legata all’Omicidio Vannini. Oggi 8 gennaio inizia il processo di appello che seguiremo come di consueto in diretta.

LA DIRETTA

  • ore 9:25 – Si attende l’inizio dell’udienza
  • ore 9:31 – Primo colpo di scena: Federico Ciontoli annuncia un nuovo ingresso nella difesa: ora lo assiste anche lo studio Domenico Ciruzzi di Napoli
  • ore 10:02 – Gli imputati negano le riprese le tv. La Corte ammette le telecamere ma oscurando i volti
  • ore 10:03 – Presenti in aula antonio e Federico Ciontoli. Si procede alla ricostruzione dei fatti
  • ore 10:22 – Il presidente della Corte d’Appello de Cataldo racconta i fatti. A sostenere l’accusa il procuratore generale Saveriano
  • ore 10:25 – Si parte dal momento dello sparo alle chiamate al Pit, le particelle trovate sulle persone presenti; Antonio Ciontoli che dice di tenere tutto all’oscuro e che è un carabiniere
  • ore 10:47 – Federico Ciontoli rilascia una dichiarazione spontanea: “Spedo queste parole spiegare chi sono davvero, sapendo di non poter essere esaustivo. Condivido con voi queste parole sul modo in cui ho vissuto questa storia. Parole le mie che non voglio far ombra in mezzo alla sofferenza di genitori, parenti e amici di Marco. Ho avuto il dubbio, dopo le ricostruzioni precedenti, che la percezione avuta di me fosse totalmente diversa da quella reale, o almeno quella percepita dagli altri in tv o in tribunale. Perché un contrasto così forte? Perché mi hanno indagato? Potevo fare qualcosa di diverso? Da imputato a colpevole il passo è stato breve nel leggere quello che avevo detto, nel sentire ciò che avevo fatto quella maledetta sera. Le sicurezze mie sono crollate, ho avuto paura di esistere, di non riuscire più a guardare le persone negli occhi. E quello che ho visto è stata una figura costruita, non paragonabile a me. A distinguermi da quella figura è stata la mancata considerazione della gravità della situazione”. Poi Federico scoppia a piangere.
  • Ore 10.54 – “Non capisco perché intraprendere un percorso fuorviante dalla realtà. A posteriori, se mi fossi reso conto di poter fare qualcosa l’avrei fatto. Ho fatto quello che era nelle mie possibilità. Si riascoltino le intercettazioni, dalle quali ho avuto la certezza che non potrei aver agito diversamente rispetto a quanto ho fatto. La giustizia è molto più che stabilire un colpevole e infliggere una pena a posteriori. Non posso essere condannato per quello che ho fatto, senza sapere lì per lì che cosa avrei potuto fare. Il mio silenzio è stato strumentalizzato da tanti, per costruire una figura diversa. Il silenzio è stato più doloroso delle parole, nessun mistero ma solo difficoltà ad esprimermi”.
  • Ore 10:59 – Prende la parola il procuratore Saveriano, che sottolinea come ” il dolo eventuale scatti anche prima di chiamare i soccorsi, se lo scopo è di tenere i fatti nascosti”.
  • Ore 11:40 – Si chiude la requisitoria del PM che chiede la conferma della pena per Antonio Ciontoli, mentre per Martina, Maria e Federico viene di nuovo chiesta la condanna a 14 anni riconoscendo l’omicidio volontario.
  • Ore 11:40 – Confermata l’assoluzione di Viola.
  • Ore 12.29 – Il processo riprende con l’avvocato Coppi della parte civile. “Antonio Ciontoli si è preoccupato solo del posto di lavoro, non della vita di Marco Vannini”.
  • Ore 13.22 – L’avvocato Coppi ribadisce che per loro il capo d’accusa è l’omicidio per dolo eventuale.
  • Ore 13.43 – Prende la parola l’avvocato Celestino Gnazi, sempre per la parte civile.
  • Ore 14.17 – Il dibattimento si chiude con rinvio al 29 gennaio alle 10.30 quando prenderanno la parola i legali della difesa. Probabile che la corte emetta subito anche a sentenza.
Pubblicato martedì, 8 Gennaio 2019 @ 09:26:44     © RIPRODUZIONE RISERVATA