di Francesco Scialacqua
Oggi genitori in piazza per contestare il taglio dei servizi sul sociale adottato dall’amministrazione Grando a Ladispoli.
Una manifestazione che vedrà in piazza singoli cittadini e forze politiche che contestano la scelta dell’amministrazione di tagliare le ore pro capite di assistenza di fatto rendendo inutili anche le poche restate.
L’amministrazione Grando ha preso questa decisione dando una comunicazione privata a famiglie ed operatori del settore dopo pochi giorni dal roboante annuncio della destinazione in bilancio di ulteriori 140.000 euro.
Una cifra, quella aggiunta, di gran lunga inferiore al taglio che invece era stato operato solo 3 mesi prima nella stesura del bilancio. Negli ultimi due anni il capitolo del sociale ha visto una sforbiciata che è vicina al milione di euro.
Il nostro giornale l’anno scorso aveva fatto un’attenta analisi del bilancio comunale mettendo in luce i numerosi tagli dovuti principalmente al fatto che la capacità economica del comune si sta progressivamente riducendo di anno in anno. Una analisi fortemente criticata dal sindaco Grando che accusò il nostro giornale di dare numeri falsi. Ma al di là delle opinioni i numeri non hanno bisogno di tante spiegazioni. La situazione del bilancio comunale di Ladispoli va pian piano peggiorando di anno in anno e nascondere questa evidenza non può che portare in futuro a nuovi gravi tagli, come quello applicato oggi al sociale. Annunciare miracoli in un periodo economico così difficile per i comuni italiani rischia di diventare un boomerang.
Il sindaco Grando nel frattempo replica non puntando al merito della questione ma strumentalizzando politicamente la vicenda. Con fare “grillino” Grando sui social ha provato a sviare l’attenzione scrivendo che “Come da pronostico, dietro la manifestazione di domani contro i tagli sul sociale c’è lo zampino della politica.” Ma non è chiaro cosa ci sia di anomalo se la politica si interessa di questioni politiche in una città dove la politica ormai permea su ogni cosa a partire da quelle più futili.
