Dopo la sarcastica dichiarazione dell’assessore lombardo all’Economia Massimo Garavaglia: “Ognuno si smaltisce la sua monnezza” sembra che la questione rifiuti nella Regione Lazio sia giunta ad una conclusione. Dopo il secco “no” di Veneto, Lombardia e Sardegna il governatore Nicola Zingaretti ha ottenuto la disponibilità delle Regioni Toscana e Abruzzo ad accogliere i rifiuti della Capitale. “Se ci si può dare una mano, se ce n’è bisogno, è un concetto così semplice…”. Così ieri mattina all’uscita dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, ha annunciato la sua collaborazione alla Regione Lazio.
Inoltre il 10 aprile il ministro dell’Ambiente Clini, l’Ama e il commissario all’emergenza rifiuti Sottile hanno accettato in modo univoco la proposta di Manlio Cerroni, proprietario di Malagrotta, di aprire la terza linea dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Malagrotta 2, che lavorerebbe 500 tonnellate di rifiuti fino al 21 aprile, quando entrerà in funzione il nuovo tritovagliatore a Rocca Cencia. Per un mese circa le due Regioni si addosseranno le 130 tonnellate di rifiuti indifferenziati “in eccesso”. “E’ un fatto positivo l’accordo raggiunto dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, con il presidente della Toscana, Enrico Rossi, e dell’Abruzzo, Gianni Chiodi”, ha dichiarato il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno che ha anche ribadito la volontà di voler fare della Capitale una città più pulita. Entro giugno infatti altri cinque municipi daranno il benvenuto alla raccolta differenziata porta a porta che dovrebbe raggiungere il 40% dei rifiuti di Roma.
