
Foto Daniele Leone / LaPresse
17-06-2014 Roma, ItaliaCronaca
Protesta della Romana multiservizi contro il licenziamento dei lavoratori, Campidoglionella foto: momenti della protesta
Protesta in Campidoglio dei lavoratori di Roma Multiservizi. Una gruppo di dipendenti si è reso protagonista di un’animata contestazione in Aula Giulio Cesare interrompendo i lavori dell’Assemblea Capitolina. ‘Buffoni’, ‘vergogna’, ‘scendi dallo scranno e vieni a parlare con noi come facevi quando venivi a chiederci i voti sotto casa’, ‘dov”è la sindaca?’, ‘viveteci voi con 500 euro al mese’, le urla rivolte ai consiglieri M5S e al presidente dell’Aula Marcello De Vito dai lavoratori. Una dipendente durante le proteste ha accusato un lieve malore.
A scatenare la rabbia dei lavoratori, che chiedono che la Multiservizi sia trasformata in partecipata di I livello, la gara a doppio oggetto, che “non ci dà garanzie”, sostengono. A cercare di placare gli animi, il consigliere M5S Roberto Di Palma, che durante la sospensione della seduta si è avvicinato ai lavoratori: “Non aggiungete tensione, non serve. Stiamo lavorando, è il 27 aprile e ci sarà un incontro il 2 maggio”, ha detto il consigliere. “State perdendo tempo, non vi crediamo più”, hanno risposto i dipendenti.
Anche il consigliere M5S Daniele Diaco ha provato a mediare con i lavoratori. “Dovete stare tranquilli, non fatevi prendere dall’ansia e non vi fate strumentalizzare – ha detto rivolgendosi a una donna in
lacrime – Nessuno perderà il lavoro, state tranquilli. La gara a doppio oggetto servirà proprio a non farvi perdere il posto. L’avvocato che ha risolto il problema dello stadio ci ha detto che con questa gara nessuno perderà il lavoro. Io nemmeno dormirei tranquillo se pensassi che uno solo di voi perderebbe il lavoro”.
“Loro prima ci venivano a chiedere i voti sotto casa – ha detto parlando con la stampa Alessia Del Mastro, una delle dipendenti Multiservizi – da quando sono stati eletti non si sono fatti più vedere. La sindaca durante la campagna elettorale veniva da noi a farsi pubblicità, e ora dov’è? Non l’abbiamo vista più fisicamente.
Nonostante gli abbiamo dimostrato con un parere legale che Roma Multiservizi può diventare al 100% pubblica, loro non ci hanno mai risposto se non preparando una gara a doppio oggetto che ci getta nella più profonda disperazione. Il tempo stringe, a giugno termina l’anno scolastico e non abbiamo nessuna garanzia sul nostro futuro. Non capiamo perché deve morire un’azienda in cui si lavora bene, mi dovete credere: un’azienda in cui si lavora seriamente e con dignità seppur per poche ore, tre o cinque al giorno. Abbiamo una gran rabbia dentro, perché nemmeno il Pd che c’era prima ci trattava così: non ci
degnano nemmeno di una parola”.
