Mozione di sfiducia contro Tidei, le posizioni di Fiorelli, Baciu e Prc-Up Santa Marinella • Terzo Binario News

Mozione di sfiducia contro Tidei, le posizioni di Fiorelli, Baciu e Prc-Up Santa Marinella

Gen 20, 2024 | Senza categoria

“La calendarizzazione della mozione di sfiducia del sindaco Pietro Tidei presentata da tutta l’opposizione verrà discussa domenica 21 gennaio, in una riunione di maggioranza convocata dallo stesso Tidei” dicono i consiglieri Domenico Fiorelli e Alina Baciu.

“Sarebbe stata già decisa anche la data della seduta di consiglio, che avrebbe luogo il 29 gennaio. Tali circostanze, se confermate,  renderebbero la conferenza dei capigruppo convocata per lunedì 22 una mera formalità.

Infatti si limiterebbe a ratificare  pedissequamente le decisioni  che il sindaco impartisce alla sua maggioranza, anche per il tramite di un presidente del consiglio comunale che, come dimostra il suo girarsi dall’altra parte quando  durante le sedute di consiglio il sindaco manca di rispetto o schernisce l’opposizione, pare sempre di più aver dimenticato la sua funzione di garanzia.

Insieme ai consiglieri di maggioranza che accettando passivamente, almeno finora, che Santa Marinella sia nelle mani di “un uomo solo al comando”, stanno permettendo la distruzione delle più elementari basi del confronto democratico”.

“Il Circolo di Rifondazione Comunista di Santa Marinella sostiene la Consigliera Di Liello nella presentazione, assieme a tutti i consiglieri di minoranza, della mozione di sfiducia al Sindaco Pietro Tidei.

Le intercettazioni hanno acceso i riflettori sul “modus operandi” del Sindaco Tidei e dei suoi fedelissimi, basato sull’assoluto disprezzo delle regole, sugli sfacciati favoritismi, sul prevalere dell’interesse privato a discapito di quello pubblico.

Che la macchina di consolidamento del potere fosse fine a se stessa non è certo una sorpresa ma le intercettazioni lo rendono quanto mai evidente. L’argomentazione del sindaco “che le parole sono rimaste parole e le promesse sono rimaste promesse” è francamente patetica perché certe promesse semplicemente non debbono essere fatte e certe parole non debbono essere pronunciate da chi assume incarichi amministrativi nell’interesse di tutti.
Che le promesse siano rimaste solo promesse è inoltre tutto da dimostrate: la Beach Management si sta comportando come un soggetto dalla spalle protette, incurante di quelle condizioni contrattuali che elude impunemente ben sapendo di godere da parte dell’amministrazione di una incomprensibile compiacenza.
L’inchiesta puntuale del giornalista Carlo Marsili per la trasmissione “FAR WEST” ha illustrato il sistema economico vasto e radicato della famiglia Tidei, sistema che davvero mal si concilia con l’accumulo di cariche politiche di cui la stessa famiglia è espressione. Un deficit di trasparenza nelle relazioni tra i due poteri, politico ed economico, che fanno capo allo stesso nucleo familiare è stata, alla fine dell’intervista, ammesso dallo stesso Tidei il quale, invece di un bagno d’umiltà, si è messo querelare a destra a e a manca chiunque facesse riferimento a quanto i media avevano già ampiamente descritto. Intanto, ricordiamolo, è lo stesso Tidei è ed essere finito nel banco degli imputati nel processo per diffamazione nei confronti del giornalista Cristiano Degni.
La mozione di sfiducia elenca tutte le interrogazioni e le richieste di accesso agli atti che non hanno avuto risposta in questi otto mesi di secondo mandato, tra cui troviamo argomenti importanti: la rampa di via Giuliani, il futuro per il Monumento Naturale di Pyrgi, l’affidamento Perla del Tirreno, la zona 167 di S. Severa, il progetto del Museo Marconiamo, la piscina comunale, la limonaia, gli affidamenti a favore di Lo Monaco (altro protagonista dell’inchiesta televisiva) e Mereu.
Questi comportamenti da “io so’ io …”, alla Marchese del Grillo, ledono fortemente l’etica, i principi di partecipazione, di trasparenza, di controllo dal basso che in una istituzione democratica debbono essere garantiti.
Riprendendo le parole della Consigliera Di Liello, pensiamo che sia arrivato il momento di restituire all’aula consiliare e alla città l’onorabilità perduta con le dimissioni di un Sindaco ampliamente screditato”.

Rifondazione Comunista-Unione Popolare S. Marinella