Monte Ciocci: 14enne va in coma etilico • Terzo Binario News

Monte Ciocci: 14enne va in coma etilico

Apr 28, 2021 | Cronaca, Roma

L’episodio nel weekend. Julian Colabello (Pd) e Orchidea De Santis (presidente Comitato): “Servono più controlli”

Una 14enne in coma etilico. La giovane – come confermato a Terzo Binario da fonti del 118 – è stata trasportata al Policlinico Agostino Gemelli. La ragazzina, lo scorso weekend, è stata soccorsa da due persone quando si è sentita male. La vicenda è avvenuta nel Parco di Monte Ciocci, dove è tornato d’attualità il tema del degrado e della sicurezza.

Monte Ciocci: parla Orchidea De Santis

Orchidea De Santis, presidente del Comitato Monte Ciocci, ha raccontato al nostro portale: “L’area viene presa d’assalto da giovanissimi ma qui di controlli non abbiamo visto nemmeno l’ombra. Dall’esterno entrano con motorini e auto, addirittura fanno i fuochi d’artificio. Il problema – ha proseguito – è che il parco è abbandonato a se stesso. E non parliamo delle biciclette: stiamo preparando una petizione, affinché si rispettino i pedoni. Il parco è diventato una pista ciclabile e non lo è”.

L’intervento di Colabello (Pd)

Julian Colabello, consigliere del Partito democratico nel Municipio XIV e presidente della commissione Trasparenza di Monte Mario, ha notato: “Sabato sera ambulanza che porta via una ragazza in presunto coma etilico. Poi la mattina le persone vengono multate perché magari non avevano il cane al guinzaglio in una zona (quella che degrada verso Valle Aurelia) che il Comitato Monte Ciocci, da anni, chiede che venga trasformata in un’area di sgambamento cani.

“Monte Ciocci di sera è bellissimo e anche utile, visto che è l’arrivo del Parco Lineare Ciclopedonale Monte Ciocci – Monte Mario da cui si scende a valle. Chiuderlo la sera non ha molto senso e sarebbe una sconfitta per tutti. Quello che manca al Monte è le forze dell’ordine, come chiedo da anni con atti ufficiali e mozioni, faccia un paio di passaggi ogni sera, magari uno dopo mezzanotte. Basterebbe quello a quietare buona parte delle esuberanze adolescenziali e a dare un minimo di controllo senza privare tutti gli altri di un bene comune del genere”.

“Se poi si attivasse il Casotto Monte Ciocci come richiesto dai cittadini da due anni (al netto di nuovo di qualche sparata destrorsa per avere disperatamente visibilità) ci sarebbe un punto di riferimento costante – ha terminato – senza dimenticar il completamento dell’illuminazione o la sistemazione del sentiero crollato all’altezza del Domizia Lucilla. Sono esempi di cosa non si è fatto in questi ultimi anni, solo esempi di cosa si potrebbe fare davvero per il Monte, tutti insieme, comitati, associazioni , singoli. Venerdì saremo in Trasparenza per capire se almeno, dopo un anno, hanno stilato un piano anti-incendio”.

C.B.