Migliora la puntualità dei treni sulla Fl5, cauti i pendolari • Terzo Binario News

Migliora la puntualità dei treni sulla Fl5, cauti i pendolari

Gen 17, 2018 | Cerveteri, Civitavecchia, Ferrovie, Fiumicino, Ladispoli, Montalto di Castro, Santa Marinella, Tarquinia, Trasporti

Trenitalia Lazio ha reso noti i dati relativi al rispetto dell’orario riferiti al 2017 su tutte le linee regionali, soffermandosi sulla tratta che da Roma passa per Civitavecchia fino a Tarquinia e Montalto. “Nel 2017  sulla Fl5 l’indice si puntualità è stato del 92,3%. Nel 2016 del 90.6% e nel 2015 dell’84,1%. Se si prende come riferimento la fascia pendolare dalle ore 6 alle 10 è stata del 94,8% mentre nella fascia 16-20 è stata del 90,2%. A livello regionale il riscontro è stato del 91,9%, con la puntualità reale dei treni arrivati entro i cinque minuti dall’orario previsto sul +9,1% rispetto al 2014″ le affermazioni di Trenitalia Lazio. Diminuiscono i convogli cancellati, solo l’1,6%, portando così al 98,4%, ossia +64% rispetto al 2014, l’indice di regolarità”. Da piazzale della Croce Rossa sottolineano inoltre che, tenendo conto solo dei ritardi dovuti a cause imputabili a Trenitalia stessa, la percentuale di puntualità sarebbe del 97,3%.

Andrea Ricci, presidente dei pendolari della Fl5, spiega che “questi dati sono almeno decorosi, tale da far vergognare meno Trenitalia rispetto al passato. Certo, siamo ben lontani dagli standard europei e da un livello di eccellenza. Tuttavia non va considerata solo la stazione terminale ma anche quelle intermedie. Per questo sospettiamo che se nella statistica ci fossero anche quelle, i risultati sarebbero ben diversi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Comitato Civitavecchia-Santa Marinella: Il treno per Pisa della sera ha 15′ di ritardo standard a Tarquinia, lo dimostra una statistica di una pendolare. Va pure detto che per esempio il tempo di percorrenza fra Trastervere e Ostiense viene calcolato in 10′ quando ce ne vogliono molto meno. Su Frecce e Intercity bene pulizia e presenza di personale, con riscontri positivi per sedili e bagni. Le noie maggiori riguardano sempre il materiale rotabile toscano e qualche Vivalto più vecchio, dove spesso le porte dei servizi e le luci non funzionano. Semmai servirebbe una sorta di ‘unità di crisi’ per avere informazioni in tempo reale quando, come capitato in estate, un incendio blocca la linea. Non può essere il Comitato a fare da ufficio informazioni”.