Dopo le dichiarazioni in libertà di ieri di Fabio Ciampa, che lo hanno reso per qualche ora paladino della legalità, è stato necessario l’intervento del Sindaco Paliotta per far ritornare tutti nei ranghi.
L’intervento del sindaco è stato duro quanto efficace: “finora chi ha usato il metodo del gettare il sasso poi si è sempre smentito dicendo che parlava “in generale” o che “era stato frainteso”.”
Parole quelle di Paliotta che riprendono citazioni recenti. Sono infatti le stesse usate nei confronti di Giovanni Crimaldi nell’autunno scorso, dopo che questi iniziò a parlare, in merito alla TARI, di una polpetta da un milione di euro che sarebbe rimasta indigesta a qualcuno. Allora l’imposizione di Paliotta costò poi la delega al bilancio a Crimaldi, che negli ultimi mesi si è anche defilato dal consiglio comunale.
L'”editto della polpetta” sembra aver già sortito gli effetti anche nei confronti di Fabio Ciampa che ieri sera, poche ore dopo l’uscita di Paliotta, dichiarava “Per quanto riguarda l’articolo sulle mazzette , e raccomandazioni , io non ho fatto nomi , né di STEFANO FIERLI, che rispetto come persona e consigliere ne di altri, parlavo di Ladispoli è tutta l’Italia compresa”. Per dirla con le parole di Paliotta “finora chi ha usato il metodo del gettare il sasso poi si è sempre smentito dicendo che parlava “in generale””. Singolare poi un’altra dichiarazione di Ciampa secondo la quale qualcuno (la stampa cattiva, parafulmine prediletto dei politici) avrebbe ricamato sulle sue parole, che erano invece chiaramente scritte in una discussione confinata all’organizzazione dell’evento Comixpoli ed alla dislocazione delle bancarelle.
Altro duro passaggio del comunicato di ieri di Paliotta riguarda l’organizzazione dell’evento Comixpoli. Per il sindaco, dopo le scuse per i disagi creati ai disabili, chi ha organizzato quell’evento non riceverà più autorizzazioni dal Comune di Ladispoli.
Va detto che ad organizzare l’evento è stata l’Associazione Generazioni Moderne sotto la supervisione del delegato alle politiche giovanili Stefano Fierli che si è contraddistinto negli ultimi mesi per altre iniziative mal organizzate o supervisionate. Una tra tutte la manifestazione nella quale dei writer furono autorizzati a coprire i murales dell’associazione Passione Fotografica.
Durante la preparazione di Comixpoli emerge che ci sarebbero stati diversi momenti di tensione tra il delegato ed altri amministratori locali. Dalle parole di Paliotta si potrebbe quindi intravvedere una interdizione del delegato dall’organizzazione di ulteriori manifestazioni.
