Mazzarino fa le pulci ai costi del Capodanno di Ladispoli • Terzo Binario News

Mazzarino fa le pulci ai costi del Capodanno di Ladispoli

Gen 6, 2026 | Ladispoli, Politica

Capodanno è passato e con esso il Concerto che, come negli anni precedenti, ha lanciato spunti di polemica. Il nostro punto di vista è noto, ovvero che è positivo aver organizzato un Capodanno in piazza ma siamo critici sul rapporto costo/beneficio e sulle procedure adottate. Come al solito sui social si scontrano i pro e i contro per cui un approfondimento numerico ci sta bene.

Intanto le cifre: il contapersone ha dichiarato 4mila presenze che però, tenuto presente del metodo di conteggio, sono state circa 2.500 presenze effettive, cittadini di Ladispoli e non, magari trattenutisi solo un’oretta perché il freddo non incoraggiava la presenza.

Esibizione delle star ridotte all’osso, un 45 minuti circa ciascuna, che ci sembra non commisurato al cachet che la cittadinanza ha pagato, anche perché Guè Pequeno e Rose Villain non sono certo star di notorietà planetaria. Sorge quindi spontanea la domanda se sia valsa la pena spendere 400mila euro, ovvero 10€ per ogni cittadino di Ladispoli, contando straordinari vari dei dipendenti, neonati e pensionati inclusi, e ci chiediamo anche se questa cifra sia ragionevole.

Per fare un paragone con un capodanno minimalista citiamo il concerto di Capodanno organizzato dal Comune a Civitavecchia con una buona band che copriva molti generi e qualche artista locale ma costato 40.000€, un decimo, ed ha comunque portato in piazza oltre 1.000 persone al costo procapite di 0,80€ (DD 5997), al cui confronto Ladispoli è stata una spendacciona megalomane con ritorno quasi nullo, anche perché la sua vocazione turistica la offre in ben altri periodi dell’anno.

Comunque, come abbiamo più volte detto, il Capodanno in piazza ci poteva stare e ci siamo così presi la briga di dare un’occhiata in giro in altri comuni e chiediamo scusa per i numeri che citeremo ma è il prezzo da pagare per essere precisi e pensiamo che in molti apprezzeranno dei dati realistici invece delle solite chiacchiere da social. Ricordiamo a chi legge di separare il cachet dell’artista e del suo staff dal costo dell’organizzazione con palco, sicurezza e comunicazione.

L’intelligenza artificiale ci ha restituito delle stime di mercato sui cachet di Guè Pequeno e Rose Villain fra i 20.000€ ed i 30.000€ che, per un’oretta di un Capodanno in piazza, possiamo sopravvalutare a 50.000€ ciascuno. Diciamo anche che, visti i costi di altre manifestazioni possiamo valutare l’organizzazione circa 80.000€ e parliamo di una organizzazione professionale con relazioni esterne degne di star internazionali non di una Pro Loco che dovrebbe agire senza fine di lucro. Somma cachet e organizzazione, aggiungi tasse e gabelle varie un costo già molto generoso ci risulta essere di circa 220.000€.

Ma, da cronisti scrupolosi, abbiamo cercato casi reali da confrontare ed i dati ci confermano che siamo stati troppo generosi. Per Rose Villain troviamo un concerto a estivo, non un’oretta circa, costato, in tutto, 80.000€ al Comune di Sanremo che, giustamente l’ha fatta esibire in estate.

Abbiamo cercato ancora così abbiamo trovato che il Comune di Rende ha organizzato una manifestazione denominata “Settembre Rendese 2024” con circa 142.000€ nella quale, fra altri artisti, ha portato in piazza Rose Villain e, scusate se è poco, Giusy Ferreri, per un cachet totale ad entrambe di 83.000€. Bella differenza con Ladispoli. Andando oltre abbiano trovato che anche il Comune di Udine ha portato in piazza Rose Villain a Luglio 2024 nell’ambito di una serie di concerti in cui apparivano tal De Gregori, e Loreena McKennit più altri due a noi non noti e per organizzare il tutto sono stai impegnati 76.000€. Ma noi, imperterriti, abbiamo cercato riferimenti proprio per il capodanno 2026. Abbiamo così scoperto che in contemporanea a Ladispoli, Agrigento, capoluogo di provincia di 55.000 abitanti ha organizzato un capodanno 2026 con Noemi con 256.694€ tutto compreso, di cui il cachet di Noemi è di 121.000€, ma parliamo di Noemi ed un vero concerto (Delibera di Giunta 245 del 19/12/2025). Oristano, altro capoluogo di provincia di circa 30.000 abitanti ha organizzato il Capodanno con Fedez per 154.000€. Solo a Pescara, capoluogo di provincia di ben 118.000 abitanti il Capodanno è costato 450.000€ ma poi ci sono cadute le braccia leggendo che questo era il costo di tutto il cartellone degli eventi di Natale che comprendeva fra gli altri due grandi concerti, Gianna Nannini ed Irama, oltre ad altre manifestazioni con altri artisti. Il concerto di Gianna Nannini da solo è durato dal pomeriggio del 31 alla mezzanotte al costo totale di 258.000€ mentre quello di Irama, il giorno dopo, è costato 140.000€. tutto compreso. Da sottolineare che al concerto di Gianna Nannini sembra abbiano partecipato circa 20.000 persone. Per cui il paragone è impietoso, come la si giri la faccenda appare evidente che il costo di 400.000€, per tre ore di evento di due artisti come Guè Pequeno e Rose Villain ed artisti di contorno non trovano giustificazione di mercato. Occhio e croce diremmo che siamo ad una sopravalutazione di circa 180.000€, gentilmente offerti dai cittadini di Ladispoli, proprio una bella Befana. Come si è arrivati a ciò?

Ricordiamo che avevamo sottolineato che la commissione che ha deciso l’affidamento alla Pro Loco non era certo qualificata dal punto di vista artistico, ma anche che aver pagato l’intero importo, 400.000€ in anticipo viola l’art 135 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti pubblici). Tutto candidamente sancito con ardita interpretazione con la DD 2583 del 01/12/2025 ed attuato con DD 2621 del 3/12/2025 dopo una discutibile delibera di Giunta 250 del 28/11/25. Discutibile perché rimanda la valutazione del come pagare al tecnico che si è assunto la responsabilità di saldare tutto in ampio anticipo ma anche perché elude un altro grande punto interrogativo ovvero il fatto che, contrariamente alla buona amministrazione non si è deciso l’importo su un progetto ma si è deciso prima l’importo e dopo sia stato presentato il progetto del sevizio da attuare sapendo già a che cifra doveva/poteva arrivare. In questo caso è facile maliziosamente ad ulteriori libere interpretazioni laddove non ci si deve attenere alle regole degli appalti, ed aiuta di una Pro Loco che prende tutti i soldi in anticipo e poi non li gestisce con le regole del codice degli appalti sentendosene escluso. Ma ciò nel mondo fatato di Ladispoli non sembra stupire più, anzi trova ammiratori estasiati per aver visto i loro beniamini per una mezz’oretta. Per onestà intellettuale informiamo che ci risultano esposti all’ANAC ed alla Corte di Conti da parte di consiglieri ed associazioni e vedremo cosa ne uscirà. Per ora leggiamo solo le solite diatribe da social, fra i pro e i contro con qualche insulto o velata minaccia, molto parlare del sindaco, dell’assessore Porro e dei loro fans contro chi protesta, ci sembra molto un parlare sperando che nulla cambi, parafrasando il Gattopardo, anche perché in fondo, “tengo famiglia”.

cardinal Mazzarino