Mafia Capitale: sciolto il Municipio di Ostia. Marino si salva, ma il prefetto avrà maggiori poteri • Terzo Binario News

Mafia Capitale: sciolto il Municipio di Ostia. Marino si salva, ma il prefetto avrà maggiori poteri

Ago 27, 2015 | Politica, Roma

campidoglio (1)Si è concluso il Consiglio dei Ministri che ha discusso del piano per Roma Capitale.
Non pochi i provvedimenti presi. Il primo è lo scioglimento del X Municipio di Ostia: “Tenuto conto degli elementi di valutazione della relazione del prefetto – ha dichiarato il ministro Alfano – ho proposto lo scioglimento del X Municipio. La proposta è stata accolta dal Consiglio dei Ministri”.
La commissione proposta per il X municipio (Ostia) e’ composta dal prefetto Domenico Vulpiani, dal viceprefetto Rosalba Scialla e dal dotto Maurizio Alicandro, spiega quindi il titolare del Viminale

Un’altra novità importante riguarda il rafforzamento dei poteri del prefetto di Roma, Franco Gabrielli: “Ho proposto di assicurare al prefetto di Roma la pianificazione con il sindaco di un piano di interventi di risanamento in 8 ambiti”, ha aggiunto Alfano.
Gli ambiti di intervento coordinato saranno: verde, ambiente, casa, immigrazione e campi nomadi.  Previsto un “aggiornamento dei regolamenti comunali, la “revoca in autotutela degli affidamenti senza regolari procedure concorsuali, un albo delle ditte, monitoraggio della centrale unica degli acquisti, l’implementazione controlli interna, e una revisione dei contratti compresi quelli di servizio con l’Ama, per verificare le effettive condizioni e la sostenibilita’ tenuto conto della evoluzione normativa e contabile di tali contratti”.
Scongiurato, per adesso, lo scioglimento dell’assemblea capitolina. “E’ indubbio che emerga una situazione amministrativa della citta’ di Roma piena di gravi vizi di legittimita’ e procedurali che richiedono interventi correttivi da parte dell’amministrazione capitolina” ha commentato Alfano, il quale ha precisato come la “legge preveda il commissariamento per il quale non abbiamo ritenuto sussistere i presupposti”, mentre “il supporto del ministero dell’Interno e’ auspicato per correggere la rotta ed estirpare quegli elementi che possono continuare a rendere negativa la gestione negativa dell’ente. E’ la logica che sara’ seguita dal prefetto di Roma, agendo su otto macroaree citate nella mia relazione”.
Non poteva mancare la domanda dei cronisti sull’assenza del sindaco Ignazio Marino in un momento così delicato per la città. Serafica la risposta del sottosegretario Claudio de Vincenti: “Durante il mese di agosto il Comune di Roma è stato perfettamente attivo con il vicesindaco Causi che svolge al meglio il suo compito, così come prevede la legge. Causi ha lavorato in stretto contatto col sindaco Marino”.

Saranno revocati in autotutela, invece, gli affidamenti senza regolari procedure concorsuali. L’intervento del governo prevede anche un albo delle ditte, il monitoraggio della centrale unica degli acquisti, l’implementazione controlli interna e una revisione dei contratti compresi quelli di servizio con l’Ama.
 Alfano è tornato anche sulla vicenda del funerale Casamonica: “Sulla vicenda di Roma dei giorni scorsi ho condiviso le scelte del prefetto Gabrielli e del Comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica – ha dichiarato Alfano – stiamo verificando altri interventi, abbiamo per esempio sollecitato l’Enac perchè avvii la verifica dei requisiti per l’autorizzazione al volo e un’eventuale revisione delle licenze già connesse”.

Fari accesi, inoltre, su dirigenti e amministratori comunali: “Ho dato avvio alle procedure per l’applicazione dell’art. 143 del testo unico sull’ordinamento degli Enti Locali che prevede di applicare nei confronti del dirigente o dipendente comunale, determinate misure qualora ne ricorrano i presupposti, ha aggiunto Alfano spiegando che tali misure prevedono la destinazione ad “altro ufficio o altra mansione con contestuale avvio del procedimento disciplinare”.

A commentare le dichiarazioni di Alfano è intervenuto anche l’assessore alla Legalità del Campidoglio Alfonso Sabella: “C’è stata pienissima identità di vedute tra Roma Capitale e il ministro dell’Interno. Da sempre sosteniamo che non c’erano le condizioni per sciogliere Roma, e mi ha fatto piacere che Alfano abbia individuato 8 aree di intervento, le stesse sulle quali siamo intervenuti. Sull’aggiornamento dei regolamenti comunali, uno degli ambiti indicati da Alfano – continua Sabella – il sindaco ha trasmesso già alcune settimane fa una bozza del nuovo regolamento dei contratti, ma dal 20 gennaio abbiamo adottato nuove procedure per i contratti comunali che ne fanno il regolamento più limpido in Italia”.

Duro il commento dell’opposizione. Il capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio Antonello Aurigemma invita il sindaco Marino a restare in vacanza: “”Dopo aver ascoltato con attenzione la relazione del ministro Alfano e l’intervento del sottosegretario De Vincenti, possiamo consigliare a Marino di restare ai Caraibi. Tanto, di fatto sara’ il prefetto Gabrielli a pianificare con il Sindaco interventi di risanamento nei settori dell’amministrazione risultati piu’ compromessi con mafia capitale. E ancora: sara’ sempre il Prefetto a ricoprire il ruolo di raccordo operativo fra le varie istituzioni interessate all’organizzazione del Giubileo. Quindi, sembra di assistere ad un commissariamento di fatto. Percio’ il Sindaco non si appresti a tornare – conclude Aurigemma – puo’ prendersela anche comoda, cosi’ avra’ piu’ tempo per dedicarsi alle sue passioni come le vacanze e la scrittura del suo best-seller. La presenza o meno del Sindaco e’ quantomeno inutile, il suo operato a dir poco inesistente. E di questo se ne stanno rendendo conto tutti, lo stesso Pd”.
Più sintetico il commento del leader della Lega Nord Matteo Salvini che su Facebook si lascia andare allo slogan: “Marino e Alfano a casaaa! Nell’Italia che vogliamo e che cambieremo, chi sbaglia paga!”.