Riceviamo e pubblichiamo– Qualche giorno fa è stato dato avviso dell’avvio dei controlli sui rifiuti, sulla corretta differenziazione, primi ed immediati controlli ed ecco che mi sono beccato il primo bollino, neanche il tempo di comprare i sacchi trasparenti o terminare quelli che già avevo acquistato. Ammetto che all’inizio, quando fu avviata la raccolta porta a porta al Cerreto, ho avuto difficoltà ad entrare nell’ottica di questo nuovo sistema impegnativo, ma oggi sono contento di farla e ne sono un sostenitore, mi sono organizzato acquistando a mie spese bidoni grandi e comodi da tenere in giardino ed acquistando grandi quantitativi di sacchi.
I passaggi dei ritiri sono troppo pochi però, a volte si hanno più rifiuti di una certa tipologia che verrà ritirato solo a distanza di una settimana, al prossimo passaggio, questo ci costringe a tenerci in casa o giardino immondizia accatastata, seppur differenziata, nel caso dei bisogni dei cani lasciati in un sacchetto al sole per 7 giorni lascio immaginare. Peccato anche che non vengano ritirati gli sfalci dell’erba dei giardini, grande disagio per chi taglia il proprio prato e non ha modo di andare a portare all’isola ecologica i sacchi, visto e considerato poi che nel calcolo della tassa rifiuti i giardini vengono considerati. Lasciando stare quello che facciamo nelle nostre case ed il ritiro porta a porta, spesso ci si trova in difficoltà quando si cammina per le strade di Ladispoli, in particolare dove non ci sono cestini o sono stracolmi, si perchè non tutte le vie sono fornite di cestini, magari mangi un pezzo di pizza camminando o bevi una bottiglietta d’acqua e ti devi portare il rifiuto a casa per poterlo gettare, per non essere incivile buttandolo a terra.
Il bollino di oggi mi è stato apposto su un sacco pieno di plastica correttamente differenziata, perchè il sacco non era trasparente. La trasparenza quindi è molto importante, noi cittadini dobbiamo essere trasparenti quando gettiamo i rifiuti, di contro allora bisogna essere trasparenti fornendo tutte le cifre della raccolta dei rifiuti, magari prendendo a riferimento il 2015 quale anno solare concluso: costo totale dell’appalto per la raccolta, introito ricavato dal conferimento dei rifiuti differenziati, introito dal pagamento della tassa rifiuti da parte dei cittadini. Sarebbe poi interessante sapere il percorso dei nostri rifiuti, del nostro impegno quotidiano a differenziare, cosa di cui non si parla mai, siamo un Comune virtuoso con alta percentuale di differenziata ma non sappiamo altro, almeno io. Dove viene portata ad esempio la carta e quanto ce la pagano, così come la plastica, il metallo, il vetro ed il prezioso umido, altrimenti si sente sempre parlare di differenziata solamente come un dovere senza esaltare gli aspetti ambientali ed i ritorni economici. Trovo più incentivante conoscere quanto vengono pagati al nostro Comune i rifiuti e sapere magari che quello che ci viene pagato serve o servirà per ridurre la tassa rifiuti piuttosto che porre in essere una linea intransigente e sanzionatoria.
Quindi SI alla trasparenza globale, noi cittadini trasparenti quando buttiamo l’immondizia e l’Amministrazione trasparente fornendo cifre ed informazioni. Pensandoci bene però, ma chi è che controlla i nostri sacchetti? Siamo certi che sia rispettata la privacy lasciando mettere occhi e mani tra i nostri rifiuti? Dall’immondizia si leggono molte informazioni su abitudini e comportamenti delle persone e delle famiglie, lasciare sul marciapiede per qualche ora alla vista di qualsiasi passante i contenitori trasparenti come richiesto non credo sia giusto. Spero che i controlli in questa maniera rispettino la privacy di persone e famiglie e non sia un modo per fare cassa.
Carlomagno Massimo
