Ladispoli, opposizione: “Tares iniqua e la differenziata è più costosa di altri comuni”

Set 8, 2013 | Ladispoli, Politica

massimi-rifiutiL’opposizione non concorda con le tariffe TARES approvate in consiglio comunale dalla maggioranza ed in una lettera spiega il motivo del voto contrario.

Ladispoli in Movimento, come l’intera opposizione, ha votato contro le quattro delibere proposte dalla maggioranza del sindaco Paliotta e riguardanti l’introduzione della Tares e le aliquote per il calcolo del pagamento dell’imposta, perché inique.

Non possiamo accettare che un banco di generi alimentari nel mercato giornaliero di via Ancona, a gestione familiare, sia costretto a pagare il 350% in più al mq. rispetto ad un Ipermercato ed il 900% in più al mq. rispetto ad una banca.

Oltretutto, i gestori del mercato giornaliero sono ulteriormente e doppiamente penalizzati dalla Tares comunale, perché la gran parte di loro ha un nucleo familiare numeroso, che dovrà pagare per l’abitazione un aumento anche fino al 50% in più rispetto a quanto pagava per la vecchia Tarsu.

Il capogruppo di LiM, Agostino Agaro, insieme a Piero Ruscito, ed ai componenti dell’opposizione, si è battuto sia in Commissione e sia in Consiglio Comunale, arrivando alle due di notte, per rendere più equa la tariffa Tares a tutela delle famiglie numerose e dei piccoli commercianti di generi alimentari. Ma alla fine ha prevalso la gelida logica dei numeri imposta dalla maggioranza.

Il Gruppo Ladispoli in Movimento, nella “lunga notte” della Tares in Consiglio Comunale, ha sollevato il problema che smaltire i rifiuti a Ladispoli costa pro-capite molto di più rispetto ad altri Comuni del comprensorio, questo perché nella nostra città non è stata mai fatta una politica seria e lungimirante sulla raccolta differenziata. Echeggiano ancora le promesse del Sindaco: “Grazie al porta a porta e alla realizzazione di un’Isola Ecologica co-finanziata dalla Provincia, Ladispoli raggiungerà l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata entro il 2012! Il triste dato è che Ladispoli nel 2013 è ancora ad un misero 14% di raccolta differenziata.

LiM, Ladispoli in Movimento, fa appello a tutte quelle forze della maggioranza, che già con umile senso critico hanno riconosciuto il fallimento dell’Amministrazione nella raccolta differenziata, di concertare tavoli di studio per rendere concreto un progetto che porti la nostra città, magari insieme ad altri Comuni limitrofi, alla completa autosufficienza  tramite la realizzazione di impianti di compostaggio o di digestione anaerobica.
Solo con questa lungimiranza un’Amministrazione Comunale è in grado di assicurare ai propri cittadini un calo notevole della tassa sui rifiuti.