Siamo agli sgoccioli. Mancano pochissime ore al silenzio elettorale, ma fino alla fine Terzobinario.it ospita il confronto tra i candidati sindaco di Ladispoli. La quinta e ultima domanda inviata a tutti gli aspiranti allo scranno più alto di palazzo Falcone riguarda un tema molto sentito: quello dei rifiuti.
RACCOLTA DIFFERENZIATA: PROBLEMA O SOLUZIONE
MARCO PIERINI (Ladispoli Protagonista: Pd, Movimento Civico Ladispoli Città, Protagonisti con Pierini sindaco, Governo Civico per Ladispoli, Ladispoli Popolare per Pierini Sindaco): “La raccolta differenziata è di certo una conquista. Di pari passo però al tema della raccolta differenziata c’è la pulizia della città, quindi una ridefinizione del servizio (da me fortemente auspicata e proposta da tempo) in occasione della scadenza del bando di gara e della carta dei servizi il prossimo anno. Un servizio migliore e meglio organizzato, quando si parla di spazzamento a terra e pulizia delle aree verdi per esempio, permette l’abbassamento della TARI”.
GIUSEPPE LODDO (Si Può Fare): “Ladispoli, dalla seconda metà del 2014, ha introdotto il sistema di raccolta differenziata con il metodo del c.d. “porta a porta” adeguandosi alle direttive nazionali ed Europee. Non è stato un passaggio facile, sia per le questioni pratiche e operative e sia per il cambio di mentalità a cui la città è stata sottoposta. Da quel 2014 molto è stato fatto: si è superato il 70% di differenziazione e ciò è frutto sia dell’impegno dei cittadini, che hanno risposto in maniera positiva alle nuove regole, che della macchina amministrativa che si è impegnata a risolvere molte delle problematiche emerse in fase di attuazione del nuovo appalto. Viceversa ci sono ancora criticità in termini di spazzamento e di pulizia della città. La scelta di prevedere nell’appalto lo spazzamento meccanizzato e la difficoltà nel fare rispettare il divieto di sosta nei giorni e negli orari di passaggio delle spazzatrici, rende complessa la pulizia delle strade dai rifiuti. Anche la gestione dello svuotamento dei cestini e la raccolta degli abbandoni è stata potenziata per far fronte all’inciviltà di pochi, per fortuna, che vanifica l’impegno e la costanza di tutti, ma ancora c’è da lavorare. La modifica dell’appalto per il potenziamento di alcuni servizi, come la necessità di uniformare il servizio della raccolta delle zone di campagna a quello del centro urbano, o la necessità di implementare quelli di raccolta nelle zone centrali, non hanno consentito, per il momento, di utilizzare i risparmi ottenuti dalla differenziata per abbassare la tariffa TARI ai cittadini. Tariffa che, comunque, è in linea con la media delle città a noi simili. E’ stata realizzata un’isola ecologica efficiente e in regola dal punto di vista normativo, capace di rispondere alle diverse esigenze del servizio e del cittadino, ma anche qui i margini di necessario miglioramento ci sono chiari. Tra gli obiettivi, infatti, crediamo che sia importante destinare due o più unità dei vigili urbani al controllo del rispetto dei divieti di sosta nei giorni stabiliti per la pulizia meccanizzata delle strade, alla verifica degli abbandoni e al sanzionamento per la mancata raccolta delle deiezioni canine. Queste unità saranno inoltre destinate al controllo del servizio erogato dall’impresa, nel rispetto degli obblighi previsti dal capitolato d’appalto. Si potrebbe rivelare utile, la stipula di convenzioni con guardie volontarie, al fine di coadiuvare l’amministrazione comunale nell’operazione di vigilanza sul territorio, soprattutto rispetto agli abbandoni. La legge impone ai comuni di arrivare a tariffazione puntuale entro il 2021; riteniamo il nuovo sistema, basato sull’effettiva produzione del rifiuto, più equo dell’attuale (che si basa invece sui metri quadrati dell’abitazione e sui suoi componenti). Il nostro impegno è quello di mettere in atto questo sistema di tariffazione entro il 01/01/2019, per permettere agli utenti virtuosi di avere una riduzione sensibile sulla tariffa. Promuoveremo, come già detto, con gli altri comuni limitrofi, una suddivisione degli impiantistica, da attuarsi secondo le caratteristiche territoriali, al fine di gestire a costi inferiori il ciclo dei rifiuti. Ladispoli potrebbe realizzare, anche in collaborazione con il privato, un impianto di selezione e stoccaggio del rifiuto valorizzabile (plastica, carta, vetro lattine, elettrodomestici (RAAE). Un impianto di questo tipo oltre a ottimizzare i costi di conferimento del rifiuto potrebbe essere un valore aggiunto per l’economia della città con ricadute positive anche in termini occupazionali. Differenziare e gestire virtuosamente il ciclo dei rifiuti significa far crescere la città dal punto di vista culturale e della salvaguardia ambientale: una città pulita e decorosa è una città più accogliente e vivibile.”.
ALESSANDRO GRANDO (Cuori Ladispolani, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia): “La raccolta differenziata è un dovere, il porta a porta è una delle possibili modalità per metterla in pratica, la più costosa ma al contempo la più efficace. Ad oggi i cittadini di Ladispoli hanno risposto bene, non a caso abbiamo raggiunto percentuali molto alte di differenziazione dei rifiuti. Quello che non funziona è soprattutto il fatto che i ricavi derivanti della vendita delle frazioni valorizzabili (carta, plastica, vetro e metalli) vadano a beneficio della ditta che gestisce il servizio di igiene urbana anziché essere utilizzati per abbattere la tassa sui rifiuti a favore dei cittadini, come avviene in tutte le città del mondo! Sarà la prima modifica che introdurremo nel prossimo bando. Prevediamo inoltre, possibilmente già dal 2018, di introdurre una tariffa puntuale ossia un sistema che premia il comportamento virtuoso dei cittadini, in poche parole: più differenzi meno paghi. Un’altra modifica che introdurremo sarà quella di predisporre un diverso calendario di raccolta porta a porta per le attività commerciali, in particolare per quelle che producono grandi quantità di rifiuti (ristoranti, bar, ortofrutta), che preveda più passaggi settimanali affinché non sia necessario sostenere costi aggiuntivi e non si creino accumuli di materiali all’interno delle attività”.
GIUSEPPE CORBO (Progetto Legalità): “Sicuramente la raccolta differenziata porta a porta. oltre ad un obbligo normativo, è una conquista per l’ambiente e per le generazioni future, quindi per la città. E’ una questione di “cultura” riciclare i rifiuti differenziati. Mancano però numerose cose da farsi nell’immediato. Per esempio in città mancano punti di raccolta dei rifiuti diffusi per coloro che non vi abitano ma che sono solo di passaggio, così come per i cittadini abitanti. Mancano punti di raccolta delle defezioni canine. La TARI è un costo troppo elevato per le famiglie e non solo: elevata elusione o evasione della tassa sui rifiuti. Ai cittadini privati abbiamo promesso una riduzione del 30%, alle attività produttive tutte del 15%. Quello che trovo aberrante è che la ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, differenziata accuratamente dai cittadini e dagli esercenti delle attività produttive, sia la stessa che vende a scopo di lucro il differenziato: plastica, carta, vetro, metallo. In questo comune ci dobbiamo dotare di un sistema e di un processo per vendere direttamente noi il differenziato. Avere così l’opportunità per diminuire veramente i costi a carico della cittadinanza. Vorrei ricordare che la città, nonostante la differenziata porta a porta, non è pulita a dovere. Le strade e i marciapiedi (dove esistono) sono sporchi. Sarà significativo rivedere il contratto nel 2018, momento della sua scadenza. Chiaramente ci vuole coraggio a dichiarare cose del genere in campagna elettorale, ma noi siamo fiduciosi in tutti quei cittadini che hanno la voglia di cambiare questi amministratori che non hanno pensato al decoro e al bene della città. Siamo fiduciosi nel cambiamento!”.
GIUSEPPE CIFANI (Amo Ladispoli): “Sicuramente il porta a porta è una ottima soluzione ma va affiancata ad una politica del riciclo più efficente io vorrei sapere perchè se si recuperano soldi dalle industrie che acquistano la plastica o l’alluminio o la carta il cittadino non debba trarne benefici in termini di riduzione della TARI”.
ANTONIO PIZZUTI PICCOLI (Movimento 5 Stelle): “La raccolta differenziata è un obbligo sancito dall’Unione Europea e un dovere civico a cui non possiamo sottrarci. A Ladispoli abbiamo raggiunto una buona percentuale ma i cittadini non sono soddisfatti del servizio. Questa Amministrazione ci aveva promesso un abbassamento della TARI, sapendo bene di mentire. Infatti la TARI è aumentata di anno in anno. Perché è impossibile che la TARI diminuisca? Perché il contratto di servizio stipulato tra Comune e Azienda è completamente sbilanciato a favore dei privati. Alla ditta vanno i ricavi della vendita dei materiali, differenziati da noi cittadini. Come se non bastasse, la ditta beneficia di un bonus: più i cittadini di Ladispoli differenziano, più l’azienda guadagna. Tutto ciò è assurdo. A gennaio 2019 scadrà l’affidamento alla ditta Massimi e sarà nostra cura redigere un nuovo bando che ripaghi adeguatamente i cittadini. Inoltre introdurremo la “tariffa puntuale” già prevista e mai applicata. Finalmente si pagherà in base alla quantità di rifiuti effettivamente prodotti. ”.
GIOVANNI CRIMALDI (Italia dei Valori): “Effettuare i controlli previsti dalla legge. Riordino di tutte le procedure in essere tra il Comune di Ladispoli e la ditta Massimi Aurelio & figli. Ritornare al costo del servizio originario di circa 4.500.00€ e non a quello attuale di circa 6.200.000€ ( spesa giornaliera di circa 20.000 €)”.
