“Piazza Almirante è stata inaugurata da un paio di giorni e di certo non sono mancate polemiche a riguardo”.
Scorcio storico sul piatto della bilancia per Gabriele Fargnoli, già Consigliere della precedente maggioranza e osservatore, serenamente lucido, della vita pubblica di Ladispoli.
“Una Città dalla memoria a corrente alternata, mobilitazioni a pieno flusso per ribadire una contrarietà già sventolata all’infinito verso Piazza Almirante, ma nello stesso tempo, aggiunge l’ex Consigliere Comunale, il silenzio più inquietante e indecifrabile da ambedue le parti, sulla ricorrenza della strage terroristica di Via Fani e sul rapimento dell’On Aldo Moro, accaduta lo stesso giorno di 41 anni fa, quel brutto giorno, dei 5 agenti, 3 Poliziotti e 2 Carabinieri, nessuno tornò a casa”.
Un segnale strano che Fargnoli inquadra tra i fenomeni bizzarri dell’attuale politica locale a prescindere dalle ideologie.
“Quel che ne emerge, commenta ancora Fargnoli, è l’esaltazione retorica della figura e del ruolo dell’avversario politico a discapito del ricordo edificante del modello da seguire, un vecchio vizio, conclude Fargnoli, di certa cultura irriducibilmente legata al conflitto permanente e incapace forse per difetto di volontà di guardare avanti e voltar pagina nel nome dell’interesse comune”.
Indipendenti in movimento
