Non è la prima volta che su Ladispoli si accendono i riflettori sul commercio ambulante in occasione di manifestazioni durante tutto l’arco dell’anno.
Nei mesi scorsi in comune arrivò la denuncia di un’associazione di categoria, che segnalava richieste indebite di denaro, questione che il comune avrebbe poi chiuso a seguito di un’inchiesta interna.
Ma le accuse arrivano di nuovo in occasione del Comixpoli, dove in piazza Rossellini è stato inserito un nuovo spazio espositivo, giudicato concorrenziale rispetto a chi, tramite bando, ha ottenuto il permesso di esporre per tutta l’estate nei giardini adiacenti alla piazza.
L’ira degli espositori arriva per bocca di Ivano Perinelli, uno degli organizzatori del mercatino permanente, e si concentra soprattutto sul fatto che mercatini estemporanei, creati intorno a manifestazioni occasionali, prendono il sopravvento rispetto ai regolamentati mercatini permanenti. In discussione anche l’attinenza delle bancarelle aggiunte rispetto alle tematiche delle manifestazioni.
Ma l’accusa più grave riguarderebbe la mancata trasparenza nell’assegnazione degli spazi, affidati senza un criterio noto a attività locali. L’accusa più grave parla dell’ipotetica presenza di “sistema di mazzette” fatto denunciato non solo dagli interventi degli ambulanti, ma anche da delegati del comune. “Tutti sanno nessuno parla , e non si fa niente se non c’è la famosa mazzetta” dichiara apertamente sui social il delegato allo sport Fabio Ciampa e molti sotto gli fanno eco.
Inspiegabile però il fatto che chi ha notizie di illecito si sfoga solamente sui social network, senza fare esplicita denuncia dei fatti alle autorità competenti, unico modo per avviare indagini più approfondite.
Secondo gli organizzatori l’assegnazione di spazi viene fatta in barba a chi partecipa a gare con un sistema “ad personam” con l’obiettivo di tutelare gli interessi politici invece che quelli della comunità.
Ma la polemica sull’ultimo Comixpoli non finisce qui. La manifestazione nata da un’iniziativa dei venditori è poi passata nelle mani comunali, organizzata dal delegato alle politiche giovanili Stefano Fierli, perdendo secondo molti la sua finalità originaria e trasformandola in una mera operazione commerciale e politica.
Sotto accusa poi i permessi concessi ai venditori di piazza Rossellini, che indisturbati e senza alcun controllo da parte delle autorità competenti, hanno bloccato le rampe dei marciapiedi destinate alle persone con handicap.
Vedremo se questa polemica nella quale “tutti sanno” finirà in mano delle autorità competenti o se si trasformerà nell’ennesimo grido nel vuoto “piove governo ladro”
