Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo politico Società Civile per Ladispoli – In prossimità dell’inizio del nuovo anno scolastico invito i genitori della nostra città a prestare attenzione e a riflettere sulla necessità di rivendicare e di difendere con forza il diritto di essere i primari educatori dei propri figli.
Si tratta di un sacrosanto diritto che negli ultimi tempi, con la crisi della famiglia ed i ritmi estenuanti degli impegni quotidiani, si è andato progressivamente affievolendo e sempre di più l’educazione e la formazione dei bambini diventa compito esclusivo della scuola.
Eppure, nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 – nata all’indomani della sconfitta del nazismo, la cui propaganda ideologica veniva attuata soprattutto mediante l’istituto dell’istruzione pubblica – viene sancito all’articolo 26 che i genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.
I genitori che hanno figli soprattutto alla scuola materna ed elementare hanno il dovere di vegliare e di guidare l’educazione dei propri bambini e devono sapere che possono fare all’Istituto scolastico una richiesta scritta con la quale richiedono che la scuola notifichi loro con congruo anticipo e per iscritto la programmazione di ogni lezione, progetto, attività didattica che si tiene dentro e fuori l’Istituto, anche mediante lezioni tenute da persone esterne, riguardante:
a) questioni fisiche e morali connesse con la sfera affettiva e sessuale dei discenti;
b) campagne contro il bullismo, la decostruzione degli stereotipi di genere, le discriminazioni, il razzismo o la parità di genere;
pretendendo di essere espressamente informati per iscritto e in modo completo e dettagliato del contenuto delle eventuali attività didattiche in questione, dei relativi materiali e i sussidi utilizzati, della data, dell’ora e della durata di tale attività, e di ogni informazione necessaria a identificare le persone e gli enti coinvolti nella organizzazione dell’attività in questione, al fine di valutare anche i relativi titoli.
Le Istituzioni sono chiamate a sostenere sempre il diritto dei genitori all’educazione primaria dei figli (papa Francesco, 11 aprile 2014, Discorso ai rappresentanti dell’Ufficio Internazionale Cattolico dell’Infanzia).
