Ladispoli, il caso Forchetta divide il Pd: Russoniello convoca direttivo • Terzo Binario News

Ladispoli, il caso Forchetta divide il Pd: Russoniello convoca direttivo

Lug 6, 2018 | Ladispoli, Politica

di Francesco Scialacqua

Il caso dell’assunzione del marito della consigliera Pd Monica Forchetta, portato in luce da Governo Civico, rischia di dividere il Pd.

La faccenda va ad alimentare una discussione già in atto da mesi che riguarda il rapporto tra il circolo ed il gruppo consiliare, accusato più volte di tenere una linea di opposizione molto morbida e latitante nei confronti della maggioranza del sindaco Grando. E l’assunzione del marito della consigliera per alcuni potrebbe rappresenterebbe un elemento di ulteriore debolezza del gruppo rispetto all’amministrazione, anche in virtù del fatto che l’argomento rifiuti è già oggetto di discussione da mesi. L’appalto della Massimi dovrà essere di nuovo aggiudicato entro gennaio.

La vicenda è caduta tra capo e collo su Russoniello, segretario del circolo, che ha ora il difficile compito di trovare una mediazione per serrare le fila. A detta dello stesso segretario, la consigliera Forchetta non lo ha informato dell’assunzione del marito, cosa che sarebbe stata secondo Russioniello quantomeno auspicabile, per evitare di trascinare il partito nel tritacarne attivato da fuoco amico.

Non è tra l’altro la prima volta che all’interno dei dem la figura di Monica Forchetta, fortemente sponsorizzata in campagna elettorale da Nardino D’Alessio e Franco Fantozzi, viene messa in discussione e lo sarà ancora una volta nella prossima direzione del partito convocata appositamente per trattare l’argomento. Sulla consigliera, lanciata senza alcun pregresso in politica, avevano investito molti esponenti della vecchia guardia a discapito di candidati con maggiore esperienza. E proprio questo passo nell’incognito sarebbe una delle motivazioni della scarsa efficacia dell’opposizione Pd, schiacciata da Ladispoli Città e Movimento 5 Stelle, che si sono ritagliati il ruolo di comprimari nell’opposizione.

La vicenda naturalmente dal punto di vista formale è inappuntabile, l’assunzione infatti non è fatta dal comune ma da una ditta privata che sta svolgendo l’appalto. Resta però la questione politica, infuocata anche dal consigliere Ardita che tende una mano alla consigliera per un passaggio a Fratelli d’Italia.

Il Pd probabilmente non chiederà di fare un passo indietro alla Forchetta, probabilmente però le verrà spiegato che difficilmente sarà tollerabile un altro passo del genere all’insaputa del circolo. Il Pd oggi raccoglie lo sberleffo dello stesso sindaco Grando che usa l’opposizione per mostrare come le assunzioni di parenti non avviene solo in maggioranza.