Ladispoli, i debiti e le spese facili del Comune. Tra politici e tecnici chi è responsabile? • Terzo Binario News

Ladispoli, i debiti e le spese facili del Comune. Tra politici e tecnici chi è responsabile?

Gen 22, 2014 | Inchieste, Ladispoli

Una pratica tanto diffusa quanto ambigua che ha portato all’accumulo di centinaia di migliaia di euro di debiti fuori bilancio nel comune di Ladispoli. E’ quanto emerge dall’analisi degli atti approvati  tra un Pandoro ed un bicchiere di spumante lo scorso 30 dicembre. Tanti gli elementi che mostrano come il comune gestisca in modo del tutto anomalo i rapporti di lavoro con professionisti o altre società.

Una parte dei lavori commissionati da Esigibili Santino

Una parte dei lavori commissionati da Esigibili Santino

Nell’inchiesta che presentiamo oggi si analizza approfonditamente una parte di questi debiti che fanno riferimento ad interventi “straordinari”, facendo luce su chi ha commissionato le spese in questione.

I LAVORI – Il debito in oggetto riguarda lavori svolti dalla società Garden House S.n.c per un importo di € 74.022,58. Sebbene approvati a fine 2013, i lavori si riferiscono ad interventi effettuati nel corso dell’anno 2012, al di fuori del contratto di gestione del verde, che la ditta aveva con il comune.

L’utilizzo dello strumento dei debiti fuori bilancio è ammesso dalla Corte dei Conti solo in casi eccezionali e ben codificati. Sta di fatto che al verificarsi di un’urgenza è ragionevolmente corretto pensare che l’intervento ha priorità sulla burocrazia. Tra gli interventi rendicontati dalla Garden House figurano molti che difficilmente si possono giustificare come urgenti. Tolta la potatura straordinaria di qualche albero, richiesta ad esempio dal Maggiore di vigili urbani Alida Campanella o dal Maggiore Blasi, si ritengono straordinari lavori come la piantumazione di 312 mt di siepe, o l’installazione di sistemi di irrigazione.

 

Una parte dei lavori commissionati da Esigibili Esposito

Una parte dei lavori commissionati da Esigibili Esposito

I PERSONAGGI – Ma la questione che fa più clamore riguarda i personaggi che commissionavano questi interventi. Tra questi non solo uffici, ma anche personalmente il Sindaco Crescenzo Paliotta e Santino Esigibili, ex delegato a igiene, ambiente, arredo urbano e viabilità. A riportare i nomi dei committenti è la stessa Garden House che (come si può vedere nel documento allegato) nella relazione consegnata al comune nel mese di novembre cita intervento per intervento le persone che ne hanno fatto richiesta.

Esigibili, in particolar modo, ha richiesto:

  • Interventi rotonda ANAS cavalcavia sud località Palo € 4.600 +iva
  • Scavi e piantumazione fiori nella rotonda di via Caltagirone € 2.550 +iva
  • Lavori per impianti di illuminazione sempre nella stessa rotonda di via Caltagirone € 391 +iva

Non risulta chiaro come la ditta in questione abbia svolto i suddetti lavori: se solo sulla base delle indicazioni fornitele dagli amministratori oppure se tali commissioni siano passati per il Responsabile di servizio competente. Sicuramente la Garden House ha eseguito senza battere ciglio le commissioni, forse sulla base di un rapporto di fiducia. 

C’è da rilevare tuttavia che più della metà dei debiti fuori bilancio – 466.017,51 euro su un totale di 806.785,09 – riguarda il settore II Ambiente, il cui Responsabile del Servizio è il geometra Luciano Rinaldi. 

Gli uffici dichiarano che le richieste di prestazione non sono passate. Per molte prestazioni non è possibile fare controlli

Gli uffici dichiarano che le richieste di prestazione non sono passate. Per molte prestazioni non è possibile fare controlli

IL PARERE DEGLI UFFICI – Nella relazione in cui gli uffici tecnici prendono atto dei lavori svolti, il geom. Germano Cortis mette in luce che la richiesta dei lavori era effettuata direttamente da persone dell’Amministrazione comunale “senza attraversare l’ufficio scrivente, come segnalato nella medesima nota”.

Altro fatto rilevante è che buona parte dei lavori, svolti ormai da diverso tempo risultava di difficile comprovazione, come la potatura di siepi ed alberi, oppure l’estirpazione di erbacce o la zappatura delle aiuole. Nonostante ciò si ritiene che “con ragionevole certezza, le forniture e prestazioni risultano di fatto compiutamente e regolarmente espletate”.

LA FORNITURA DEGLI ALBERI – Un altro debito fuori bilancio, del tutto analogo a quello appena descritto, riguarda la fornitura di piante mediterranee effettuata dalla ditta Piante Mediterranee di Larosa Giuseppe con sede in Gioiosa Jonica (Reggio Calabria). Dal 2010 al 2013 la ditta avrebbe fornito al Comune di Ladispoli alberi e piante per un importo pari a € 29,947,50 iva compresa. Anche in questo caso gli uffici competenti, ai quali è stato chiesto di esprimersi riguardo a queste spese, tendono a scaricare le responsabilità a coloro che hanno commissionato gli interventi.

 

Nella lettera il funzionario si dichiara estraneo alla commissione delle piante

Nella lettera il funzionario si dichiara estraneo alla commissione delle piante

Sembra comunque decadere qualsiasi presupposto di urgenza: non sarebbe infatti spiegabile cosa ci sia di straordinario nella piantumazione di oltre 100 tra alberi e piante. Particolarmente curioso risulta poi il calcolo degli importi da riconoscere alla “Piante Mediterranee”. Sembrerebbe dagli atti che non fu pattuito preventivamente alcun costo e che questo sia stato stimato successivamente sulla base di indagini di mercato. La verifica inoltre non è stata fatta alla presenza della società Piante Mediterranee perché ha sede lontano da Ladispoli. Incaricata del controllo è stata la ditta Garden House a sua volta creditrice del comune. La Piante Mediterranee creditrice per 30.000 euro circa ed appesa ad un accordo verbale non ha avuto interesse a fare 600km per chiudere la faccenda? 

Su tutti questi debiti fuori bilancio i revisori dei conti hanno comunque espresso parere favorevole, anche se emerge chiaramente che il comune tendeva a lavorare con il metodo del “pagherò”. Viene a questo punto da chiedersi se tali società stiano ancora effettuando interventi in modalità discutibilmente straordinaria. La Garden House infatti ha rendicontato solamente le prestazioni fino al 31/12/2012 e non è ad oggi verificabile se questa modalità di lavoro è stata adottata per prestazioni fuori contratto nell’anno 2013. Altri debiti fuori bilancio compariranno al 31/12/2014?

Non ci resta che aspettare.