Ladispoli: Crimaldi presenta una mozione contro lo spreco di cibo • Terzo Binario News

Ladispoli: Crimaldi presenta una mozione contro lo spreco di cibo

Mar 16, 2016 | Ladispoli

giovanni-crimaldiUna mozione contro lo spreco di cibo.
E’ questo l’argomento del documento protocollato a Palazzo Falcone dal consigliere Giovanni Crimaldi del quale si discuterà questa sera al consiglio comunale.

«Nel 2012 – spiega il consigliere – l’Unione Europea ha emanato una direttiva per chiedere ai Paesi membri di adottare misure atte a contrastare il fenomeno. La Francia già si è attivata da tempo e l’Italia, come spesso accade, non ha ancora fatto abbastanza».
«Per quanto riguarda Ladispoli – spiega Crimaldi – negli ultimi mesi è cresciuta molto la domanda da parte dei cittadini di beni di prima necessità, dal cibo a vestiti e medicinali e fino ad ora è stato fatto molto poco. Solo qualche singolo commerciante ha deciso di offrire pane dopo la chiusura della propria attività commerciale. Ma non è ancora abbastanza».

«La mia mozione – spiega il consigliere – vuole essere di sprono all’amministrazione affinchè si prendano accordi con i grandi supermercati, le associazioni del territorio e vengano definite delle linee di azione per offrire a chi ne ha bisogno del cibo.
In altre città è già stato fatto grazie alla creazione dei così detti negozi solidali dove i cittadini, con una card e secondo determinati requisiti, possono recarsi presso i punti vendita e prendere a titolo gratuito cibo per mangiare».

«Non credo – ha affermato il consigliere Giovanni Crimaldi – che a Ladispoli, dato il grande animo dei suoi cittadini, sia difficile riuscire a creare una rete solidale di commercianti che mettano a disposizione pizza, pane, dolciumi, ma anche beni di prima necessità come pannolini, latte in polvere».

«Questa sera – ha concluso il consigliere Giovanni Crimaldi – in consiglio comunale presenterò questa mia mozione e sono certo che l’amministrazione comunale saprà cogliere uno spunto per rendere Ladispoli all’avanguardia nel mondo del sociale e nella lotta contro lo spreco del cibo».