Ladispoli, Agresti dopo il corso di romeno i numeri arabi - Terzo Binario News

Una battuta per sdrammatizzare le tensioni dei giorni scorsi intorno al Preside Agresti diventa il pretesto per mettere in luce una notevole ignoranza di molti utenti dei social.

La battuta pubblicata da un utente è la seguente: “Il preside Agresti dopo il corso obbligatorio di ROMENO, vuole inserire anche l’utilizzo dei numeri ARABI. A voi sembra normale?”

In tanti, ignorando del tutto il fatto che i numeri arabi  sono quelli che utilizziamo comunemente, hanno colto l’occasione per sputare bile addosso al dirigente. Messaggi duri quasi a voler accusare Agresti di osteggiare l’insegnamento dalla lingua italiana. Una brutta figura invece per coloro che non hanno colto il lato ironico del post, prendendo l’episodio a pretesto per pubblicare il cliquè di luoghi comuni sul buonismo e sull’eccessiva tolleranza.

E tra i commenti c’è chi dice: “Piu’ cose si sanno meglio e’,, si ma le cose sensate e non le cavolate inutili.”, “E se ne annasse in africa a sto punto.”, “Questo è un incompetente…bisogna formare i ragazzi al rispetto delle culture e no buttare li nel mucchio corsi che non serviranno mai per il loro accrescimento interiore…”, “Le imposizioni non vanno mai bene. Sarebbe meglio far decidere ai genitori”, “A catechismo mettiamo il Corano”, “Fra un Po metterà anche l arabo come lingua”, “Questo preside , soffre di protagonismo, si inventa cose per stare in prima pagina e finire sui tg. Preside pensi a fare il suo lavoro, di showman ci sono già io”, “Questo non ci sta con il cervello”, “Un bel vafanculo?”

Un fenomeno quello emerso con questo episodio, che si incastra molto bene nella confusione mediatica e politica del periodo storico che stiamo vivendo. Una confusione che viene usata purtroppo ad hoc dalla politica per aumentare ancora di più l’entropia ed il nervosismo delle persone. Il linguaggio politico infatti si è andato pian piano imbarbarendo al punto che capita ormai quotidianamente di vedere amministratori locali imbattersi in insulti verso altri cittadini. Gli stessi che poi approvano approvano mozioni sul corretto utilizzo dei social. Verrebbe a questo punto da chiedersi chi sia a Ladispoli il garante dell’applicazione di questa mozione e magari darle seguito.

Ma al di là dell’imbarbarimento del linguaggio e dei social verrebbe da consigliare al Preside Agresti una iniziativa che forse è più utile di tutte le altre: Attivare corsi di alfabetizzazione per alcuni genitori.

Pubblicato martedì, 2 Ottobre 2018 @ 16:26:37     © RIPRODUZIONE RISERVATA