Le carte svelano che la notizia secondo cui l’Air Show di questa estate a Ladispoli non è costato nulla al comune è purtroppo una bufala.
L’evento sicuramente apprezzato dai cittadini è costato complessivamente 54.775 euro di cui solo 50.640 euro risultano coperte da entrate. Ma non sarebbero solo le 4.115 euro ad essere uscite dalle casse comunali perché si scopre che 14.000 euro sono state messe dalla Pro Loco di Ladispoli e sono state reintegrate all’associazione pochi giorni fa attraverso l’erogazione di un contributo. Di fatto quindi oltre 18.000 euro dei soldi impiegati per l’evento derivano dal comune direttamente o tramite passaggio alla Pro Loco.
I numeri appena citati non avrebbero margine di smentita in quanto derivano direttamente dalla delibera dirigenziale di cui riportiamo il rendiconto.
Nei giorni precedenti all’organizzazione dell’evento la polemica sul costo per le casse comunali dell’AIR Show avevano alimentato una querelle su Facebook con gli amministratori intenti a dichiarare che la manifestazione era per il comune completamente gratis grazie agli sponsor. Una strana presa di posizione in quanto non ci sarebbe stato nulla di scandaloso che il comune investisse dei soldi per avere una importante manifestazione a coronamento del 130° anno della nascita di Ladispoli.
Andando ad analizzare il rendiconto delle entrate risulta che 12.000 euro sono arrivate dalla Regione Lazio, 6.100 euro sono arrivate da Piazza Grande (quelli che una volta erano definiti dalla stessa amministrazione i lottizzatori illegittimi dell’ex Marescotti), 3.000 euro sono arrivate da Enel, 3.660 euro sono arrivate dalla CIR (la società che si occupa delle mense della città), mentre 5.000 Euro dalla Srl Immobiliare Amici di Roma. Tra gli importi rendicontati come sponsorizzazioni figurano anche 14.640 euro della Pro Loco che è una realtà che non ha di fatto budget propri se non quello accordato ad inizio anno dal comune di oltre 100.000 euro.
Vagliando questi numeri emergono quindi due risvolti della stessa medaglia: o il comune ha sfruttato la Pro Loco intaccando i propri averi per organizzare l’evento o si deve ringraziare Claudio Nardocci per essere stato colui che ha permesso l’evento in quanto la sua Pro Loco ha contribuito in maniera decisiva alla manifestazione attraverso la copertura di oltre un quarto delle spese sostenute.
Resta l’oggettività che l’Air Show non è stato “gratis” e non ci sarebbe stato nulla di male su questo. Perché quindi nasconderlo?

