Siamo agli sgoccioli. Tra poche ore la campagna elettorale in vista del primo turno dovrà interrompersi di netto e lasciare spazio alle riflessioni private degli elettori. Per tutto il giorno comunque Terzobinario.it continuerà ad informare i cittadini dei comuni che si recheranno al voto domenica 11 giugno. Ecco la quarta parte dell’intervista ai candidati sindaco di Ladispoli.
VINCOLO DI BILANCIO & FUSIONE TRA I DUE COMUNI
Patto di stabilità e fondo di solidarietà comunale limitano di molto la possibilità del comune di Ladispoli di rispondere alla domanda di servizi da parte dei cittadini. La fusione con la vicina Cerveteri rappresenta una soluzione? L’iniziativa economica dei privati può essere una risposta? Quale sarà il suo approccio ai conti pubblici?
MARCO PIERINI (Ladispoli Protagonista: Pd, Movimento Civico Ladispoli Città, Protagonisti con Pierini sindaco, Governo Civico per Ladispoli, Ladispoli Popolare per Pierini Sindaco): “Le direttive, quando si parla di conti pubblici, sono sostanzialmente 3: l’iniziativa privata, la lotta all’evasione e l’opposizione al fondo di solidarietà. Sul primo punto: l’iniziativa economica privata, quando ben concertata e programmata, non può che far bene alla città in termini di risorse finanziarie che entrano nelle casse comunali. Sulla lotta all’evasione, nel nostro programma abbiamo inserito una proposta apposita: organizzare la società partecipata “Flavia Tributi” attualmente in fase embrionale, per poter scovare l’enorme evasione latente. Infine, l’opposizione al fondo di solidarietà: a me sembra del tutto inaccettabile che lo Stato, per aiutare i comuni in dissesto o predissesto, trattenga il 50% dell’IMU che i ladispolani pagano sulla seconda casa. Insieme ad altri comuni nelle nostre stesse condizioni abbiamo presentato un ricorso al Tar per vedere ristabilito un principio fondamentale: risorse certe a fronte di un’imposizione fiscale certa. Punto. Abbiamo vinto solo un primo step ma la nostra battaglia continua”.
GIUSEPPE LODDO (Si Può Fare): “Le scellerate politiche nazionali d’introduzione, per i comuni, del patto di stabilità e del fondo di solidarietà, hanno impoverito, in pochi anni, non soltanto le casse dell’Ente ma anche la sua capacità di programmare e dare servizi al cittadino. Ladispoli, insieme ad altri 399 comuni, è ancor più colpita da tali misure: per via di una spesa storica bassa e per l’alto numero di seconde case che dovrebbero garantire molti introiti IMU. Infatti, a fronte di un prelievo di cassa da parte dello Stato di circa 6,5 milioni di euro l’anno (che non tiene conto di evasione ed elusione sull’IMU), alla nostra città viene riattribuito circa un milione di euro mentre altri comuni con maggior numero di dipendenti e minor numero di seconde case, vengono attribuite molte più risorse. Tutto ciò senza tener conto del grande incremento demografico che interessa, ormai da vent’anni, il nostro territorio. Per semplificare, con i soldi dei nostri cittadini, andiamo a finanziare comuni che nel corso degli ultimi vent’anni non sono cresciuti demograficamente ed hanno mantenuto un numero adeguato di dipendenti comunali. Inoltre, uno dei grandi problemi di Ladispoli, è la difficoltà nel recupero dei crediti vantati dal Comune per cui sarà fondamentale terminare l’iter di costituzione della società mista dei tributi per avviare azioni efficaci di recupero. Contestualmente, sarà nostro compito prioritario, quello di reperire risorse presso gli enti sovracomunali e mediante l’accesso ai fondi europei, per sopperire alle gravi mancanze in settori essenziali della vita cittadina nonché eliminare gli ultimi affitti in essere e ottimizzare il patrimonio immobiliare del Comune. Ogni amministrazione pubblica deve confrontarsi con gli imprenditori privati (di qualsiasi settore) che, secondo le esigenze e i bisogni espressi dall’Ente, possono indubbiamente collaborare al superamento di una fase così dura. E’ sempre di una rete virtuosa che stiamo parlando, che faccia della programmazione oculata, della conservazione e della promozione di Ladispoli il proprio fulcro. Riteniamo, invece, che la fusione con la vicina Cerveteri non sia la soluzione ai nostri problemi, poiché fondere amministrativamente i due comuni non garantirebbe, soprattutto politicamente, la capacità di incidere e programmare su un vasto territorio che, da anni, ha cronicizzato problemi e approcci diversi agli stessi. Quello che riteniamo corretto fare, è costruire con Cerveteri progetti per servizi condivisi (come avvenuto per il nuovo TPL – trasporto pubblico locale) in diversi settori, primo tra tutti quello dell’impiantistica per la gestione dei rifiuti, e incrementare e valorizzare quelli esistenti (es. piano di zona per il terzo settore). Questo permetterebbe di ottimizzare risorse economiche ed umane ed erogare servizi puntuali e di qualità anche sul piano del controllo del territorio o, ancor di più, sulla circuitazione dei prodotti e culturali e sulla gestione pubblica degli spazi ad essi dedicati”.
ALESSANDRO GRANDO (Cuori Ladispolani, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia): “Patto di stabilità e fondo di solidarietà comunale sono stati un grande problema e continueranno ad esserlo per chiunque andrà ad amministrare Ladispoli. Ciò non toglie che in questi anni abbiamo assistito a numerose scelte amministrative che non hanno portato alcun beneficio alle casse comunali, ad esempio: rinunciare a 100.000 euro di introiti per i famosi varchi su Viale Italia (che varchi non sono mai stati); ostinarsi a mantenere in piedi un giornale di proprietà comunale che è più uno strumento di propaganda e uno stipendificio che un mezzo di comunicazione vero e proprio; pagare cifre allucinanti per l’affitto di locali per la caserma della Polizia Locale quando ci sono strutture comunali inutilizzate; solo per citarne alcuni.
Detto questo, non voglio dire che sarà facile andare a reperire le risorse economiche, ma ho le idee chiare su dove si debba insistere per raggiungere l’obiettivo:
Effettuare una profonda revisione della spesa e di tutti i contratti in essere al fine di eliminare qualsiasi forma di spreco e di investimento inutile e improduttivo;
Inasprire la lotta all’evasione fiscale;
Risparmiare risorse attraverso l’efficientamento energetico degli impianti e delle strutture pubbliche;
Ottimizzare al massimo l’utilizzo del patrimonio immobiliare comunale eliminando tutte le spese per l’affitto di locali dai privati;
Attingere dai fondi erogati dall’Unione Europea e dagli Enti sovra comunali attraverso la creazione di un ufficio apposito;
L’iniziativa economica dei privati può essere una risposta, ma si deve sempre avere bene a mente che gli amministratori pubblici devono fare gli interessi della città e non degli speculatori. Non credo che la fusione con Cerveteri possa essere la soluzione a tutti i problemi, il vero problema di Ladispoli è chi l’ha amministrata negli ultimi vent’anni.
GIUSEPPE CORBO (Progetto Legalità): “Dobbiamo prima di tutto sottolineare che ci sono 22.000.000,00 di euro di mutui e prestiti, senza calcolare gli interessi che pagheremo, nel bilancio comunale. Uno dei mutui costituito da circa 1.000.000,00 di euro della durata di 14 anni è stato contratto per la posa di asfalto solo in alcune vie del centro. Dimenticando tra l’altro completamente quella che può essere l’esigenza della periferia, da sempre abbandonata: per esempio il quartiere Messico e altro ancora. Altro che fondo di solidarietà e patto di stabilità, ma verifichiamo come vengono spesi i soldi delle nostre casse comunali: 105.000,00 euro persi per l’avvio di “Officine Arti e Mestieri”, domanda di finanziamento regionale, bocciata perché presentata non rispettando i criteri previsti dal bando. Finanziamento perso a causa di due noti personaggi che non conoscevano e quindi che non hanno studiato la corretta formulazione della procedura per il bando di richiesta dei fondi (Di Girolamo, ora candidata con Loddo; Fierli ora candidato con Pierini); circa 100.000,00 euro delle casse comunali (anno 2014) impegnati per il recupero di opere lasciate a “marcire” e in balia dei vandali, il centro di aggregazione giovanile di Viale mediterraneo; oltre 1.500.000,00 euro per consulenze rivelatesi completamente inutili; quasi completamente assenti i finanziamenti europei diretti e indiretti per incapacità nel richiederli; ulteriori 2.000.000,00 di euro negli ultimi tre anni pagati per la raccolta dei rifiuti extra contratto, di cui 170.000,00 euro per la pulizia della spiaggia di S. Nicola, nettamente superiore alla ditta precedente; debiti fuori bilancio per centinaia di migliaia di euro; ecc. ecc. Potremmo continuare l’elenco, ma vogliamo solo ribadire che questi signori gestiscono un bilancio di 78.000.000,00 di euro l’anno senza rispettare la più elementare regola , quella del “buon padre di famiglia”. E’ arrivato il momento di fare ordine nei conti e cambiare verso ad bilancio comunale dove i debiti sono infiniti! Vorrei ricordare che Crimaldi, che oggi vanta il suo record di delegato al bilancio fino a tutto il 2014, è altrettanto responsabile come tutti gli altri. Stiamo ancora aspettando che ci chiarisca la “polpetta” da 1.000.000,00 di euro che avrebbe risparmiato ai cittadini di Ladispoli sulla TARI e il chiarimento di quali siano i “poteri forti” occulti che si nascondono nell’ombra del palazzo. Abbia il coraggio di riferire in Procura così come allora richiedemmo! Ripeto che non siamo contrari ai piani integrati ma solo ad una condizione: prima i servizi ai cittadini. Al momento non riteniamo utile una fusione di Ladispoli con la vicina Cerveteri”.
GIUSEPPE CIFANI (Amo Ladispoli): “Mi scuserà se non sarò politicamente corretto, ma sono dell’idea che la prima domanda sia un po pilotata e allora le dico francamente che la fusione di due ricchezze porta sempre maggiore benessere ma la fusione di due miserie porta solo maggiore miseria se non si fa una analisi approfondita puntuale e precisa degli aspetti di costo – beneficio se non si tiene conto di tutti gli aspetti ambientali logistici arrivo a dire anche etnici che una fusione comporta non si possono dare giudizi. Non so perchè poi dovremmo tornare al passato ma se devo essere sincero sono contrario anche ad affidare ad un referendum l’esito perchè la materia è complessa e il cittadino anche mediamente informato lo è in modo superficiale e i più avveduti sanno come manipolare le coscienze per ciò che riguarda i conti pubblici è semplice pragmatismo se c’è una soluzione la adotteremo per rendere finalmente ladispoli efficente traspaqrente e un po più ricca”.
ANTONIO PIZZUTI PICCOLI (Movimento 5 Stelle): “I conti pubblici sono senz’altro la maggiore criticità per Ladispoli. La pessima gestione delle casse comunali è culminata con l’ultimo regalo di questa Amministrazione ai cittadini: un taglio di 900 mila euro ai servizi sociali, uno schiaffo a tante persone e famiglie in difficoltà. Le soluzioni? Anzitutto il taglio degli sprechi. Ce ne sono tanti, anche gravi e purtroppo anche frutto di clientelismo. Lavori e servizi che continuamente vengono affidati senza gare di appalto. Tutto questo finirà qualora diventassi Sindaco di Ladispoli. Il bilancio comunale verrà gestito in piena trasparenza e reso fruibile a tutti. E faremo qualcosa che a Ladispoli non si è mai fatta, nonostante sia consuetudine in tutti i Comuni ben amministrati. Istituiremo un ufficio bandi, con personale specializzato, dedicato a reperire fondi europei, statali e regionali. La collaborazione tra Comune e privati è senza dubbio un’opportunità da sfruttare. Ma seguendo iter trasparenti e siglando accordi bilanciati. Per quanto riguarda la fusione con Cerveteri, se ne parla da decenni ma non appare un’ipotesi realizzabile ad oggi. Quello che si può invece fare da subito e che faremo è progettare con Cerveteri le gestione comune di alcuni servizi, per abbattere i costi e migliorarne l’efficienza. Anche queste sono soluzioni ovvie, ma di cui la politica locale ha preferito non occuparsi.”.
GIOVANNI CRIMALDI (Italia dei Valori): “Secondo me, non ci saranno problemi a rimettere a regime i conti del Comune di Ladispoli. Ho portato il mio Comune Ladispoli al primo posto tra i 378 comuni della Regione Lazio come quello più virtuoso e di efficienza di bilancio e finanze nell’anno 2011. Nulla osta ricominciare a lavorare per far diventare di nuovo il Comune di Ladispoli il più virtuoso tra i comuni del Lazio. Sono contrario all’unificazione con Cerveteri.”.
