Il weekend magico di Allumiere: Provaccia e Mini Palio aprono la corsa al Cencio del Bicentenario
Il momento tanto atteso è finalmente arrivato per la comunità. Dopo mesi di preparazione atletica e strategica, i diciotto somarelli allumieraschi e i loro fantini sono pronti a scendere in pista. Le sei storiche contrade, ovvero Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e Sant’Antonio, si contendono la sessantesima edizione del “Palio delle Contrade”, un traguardo storico che quest’anno coincide felicemente con i duecento anni dalla nascita del Comune. Il premio più ambito è il celebre cencio, un drappo realizzato dalla pittrice Danila Petrini, la cui opera si ispira proprio al bicentenario dell’istituzione municipale. Questa manifestazione, nata originariamente nel 1965 grazie all’intuizione dell’allora sindaco Riccardo Rinaldi, è cresciuta nel tempo fino a diventare l’evento clou e il cuore pulsante dei festeggiamenti cittadini.
Se la domenica rappresenta il giorno della gloria e della competizione ufficiale, il sabato pomeriggio è il vero motore strategico ed emotivo della kermesse. I riflettori si accendono sulla pista per due appuntamenti imperdibili che aprono la manifestazione, a partire dal tradizionale Mini Palio. Questa competizione pomeridiana non è una semplice esibizione, ma funge da fondamentale e attesissima prova generale per l’intero circuito. Il Mini Palio serve infatti ad asini e fantini per testare sul campo la reattività, la compattezza del terreno e le traiettorie migliori intorno alla celebre Fontana Tonna. Una volta spenti i motori della pista, la tensione agonistica lascia spazio alla festa e le sei contrade si preparano a trascorrere un’intensa vigilia. La notte del sabato si trasforma così in una veglia vibrante e colma di passione, dove i rioni si animano fino a tardi tra canti tradizionali, balli popolari, brindisi collettivi e immancabili riti scaramantici per propiziare la vittoria del giorno successivo.
L’atto conclusivo va in scena la domenica, quando i diciotto asini, dopo aver ricevuto la benedizione dai parroci la mattina, scenderanno in piazza per la corsa definitiva. Prima della gara vera e propria, che si articolerà in tre batterie infuocate intorno alla Fontana Tonna, il borgo accoglierà il maestoso e bellissimo corteo storico in abiti del Cinquecento. Circa trecento figuranti tra principi, principesse, dame, cavalieri e armigeri sfileranno solennemente per le vie del centro, ciascuno accompagnato dal proprio seguito rionale di tamburini e sbandieratori. Al termine di questa splendida sfilata, una giuria tecnica di tutto rispetto decreterà il miglior corteo storico. La valutazione avverrà sulla base di parametri rigidissimi come il rigore storico, la totale assenza di anacronismi, la qualità sartoriale degli abiti d’epoca, il portamento dei figuranti e la migliore esibizione coreografica degli sbandieratori, considerando sia le scenografie sia l’abilità tecnica dimostrata. Subito dopo, l’attenzione tornerà interamente sui veri protagonisti della kermesse per decretare chi potrà sollevare al cielo il Cencio del Bicentenario.
Il sindaco Luigi Landi ringrazia le Contrade, la Pro Loco, la Croce Rossa, la Protezione Civile, i Vigili urbani e i tanti volontari che contribuiranno alla riuscita della festa.
