'Il porto dei miracoli': lavori ultimati con sei mesi d'anticipo • Terzo Binario News

‘Il porto dei miracoli’: lavori ultimati con sei mesi d’anticipo

Mag 22, 2013 | Senza categoria

Forte_MichelangeloUn miracolo. Questo il termine esatto che Gian Antonio Stella, penna del Corriere della Sera, ha utilizzato per definire gli impressionanti progressi compiuti recentemente dai cantieri del porto di Civitavecchia. L’articolo, apparso in rete questa mattina, è un lungo elogio – ci sentiamo di dirlo, strameritato – all’impegno, alla dedizione e alla rapidità con cui tali progressi sono stati compiuti.

Stella mette in evidenza, prima di tutto, il tempo impiegato per ultimare i lavori. “Il primo «pennello» della nuova darsena traghetti sarà pronto fra quattro settimane, udite udite, con sei mesi di anticipo sul previsto“. Per chi è abituato, come noi italiani, a cantieri eterni, immortali, che spesso finiscono con il divenire parte integrante dei nostri paesaggi, sei mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti possono realmente sembrare opera di un intervento divino.

Viene poi abilmente sottolineata l’intenzione di tenere fede al connubio fra storia e progresso. “La vera sfida di Civitavecchia, come dicevamo, è quella di rilanciare un porto moderno e competitivo e insieme conservare le splendide tracce del passato. Valorizzandone l’aspetto culturale. Ed ecco il restauro delle parti monumentali. Ecco l’idea dell’energia pulita prodotta dal moto ondoso, con l’ausilio di turbine, dai cassoni cellulari della darsena servizi. Ecco «le prime banchine elettrificate del Mediterraneo» per evitare che le navi restino nel porto, inquinando, coi motori accesi. Ecco, là dove una volta c’erano quei silos orrendi, il museo del mare e l’oceanario, che sarà gestito con l’Università della Tuscia e punta ad accogliere oltre 700 mila visitatori all’anno“.

Progressi, questi, che ampliano inevitabilmente le prospettive del “Porto di Roma”. Se le cifre del traffico commerciale sono ancora paragonabili a quelle vantate da Genoa, La Spezia o Gioia Tauro, dal punto di vista turistico risultati e ambizioni iniziano ad essere considerevoli: il porto di Miami, il primo porto turistico del mondo, conta circa 4 milioni di passeggeri l’anno; Civitavecchia ne conta 2,6 milioni e conta di arrivare in tempi brevi a 3,3. Ed è già, in ogni caso, il primo porto turistico del Mediterraneo.

Un buon lavoro, insomma, motivo d’orgoglio per i civitavecchiesi e per tutti gli abitanti del litorale. La dimostrazione che non è tutta Italia, quella che non luccica.