La storia inizia così: il genitore viene avvertito dalle maestre che Luca (nome di fantasia), il figlio di tre anni, non articola bene le parole; l’eloquio non è comprensibile e non ha acquisito la capacità di saper articolare correttamente tutti i foni della lingua italiana. I genitori si rivolgono ad una struttura pubblica per una valutazione logopedica.
Scoperto che si tratta di disturbo di linguaggio ( DSL : spesso limitato soltanto alla fonologia senza intendere la comprensione o il lessico) il genitore si tranquillizza e confortato dai parenti e dai loro “ma si, sarà un po’ pigro” e “vedrai che fra qualche tempo parlerà benissimo” decide di non iniziare alcun tipo di terapia. Passano i mesi, passa un anno, e il nostro Luca non migliora. La madre lo porta da un logopedista e, data la lista di attesa infinita nelle strutture pubbliche, si rivolge anche ad un logopedista privato con il quale l’ inizio di terapia è immediato.
Spesso questo è l’iter della maggior parte di casi di disturbo di linguaggio, in quanto c’è poca informazione su cosa sia il DSL e cosa esso comporti se non correttamente riabilitato. Un bambino, entro i 3 anni di vita, deve saper pronunciare tutti i foni della lingua italiana ad eccezione del fono /r/ e del fono /ʎ/ (gl di “aglio”). Una valutazione più approfondita può portare a scoprire ulteriori manchevolezze, come incompetenze nella comprensione, nel lessico, nella morfologia, nella composizione frasale, e nel caso esse siano presenti vanno assolutamente recuperate per evitare l’evoluzione del DSL in un disturbo dell’apprendimento.
Provate a pensare a Luca, che pronuncia “Tole” anziché “Sole”: in prima o in seconda elementare, una delle tante cose che potrebbero accadere durante il dettato o il tema libero, la frase “Il sole splende alto nel cielo” diventerà “Il tole pende atto ne celo”, perché Luca è convinto che si pronunci e si scriva cosi. Per questo è importante iniziare il trattamento il prima possibile: per evitare l’evoluzione in problemi più difficili da trattare e a cui si potrà rimediare soltanto con strumenti compensativi.
