Il 25 aprile a Civitavecchia: il commento dell'Anpi • Terzo Binario News

Il 25 aprile a Civitavecchia: il commento dell’Anpi

Apr 27, 2021 | Civitavecchia, Politica

(Foto Enrico Paravani) Il 25 aprile appena trascorso, nonostante i limiti imposti dalle misure sanitarie, è stato degnamente ricordato con varie iniziative tutte improntate al ricordo della libertà e della democrazia conquistate a seguito della sconfitta del fascismo e dell’occupante nazista.
Come ANPI di Civitavecchia (oltre ad aver organizzato una serie di iniziative autonome) abbiamo partecipato, come di consueto, alla manifestazione istituzionale indetta dal Comune a Piazzale degli Eroi, attenendoci scrupolosamente alle regole fissate dal protocollo. Riteniamo, difatti, che tale incontro rappresenti l’espressione più alta dei valori che la nostra Città da sempre conserva e manifesta, per l’appunto la libertà e la democrazia conquistate grazie alla Resistenza.
Nel corso della manifestazione, un gruppo di manifestanti, tra i quali molti iscritti all’Associazione, ha intonato la canzone “Bella Ciao” in modo intempestivo (in concomitanza con il silenzio militare), convinti però che la manifestazione fossa terminata con la deposizione della corona d’alloro al monumento dei Caduti. La nostra Associazione aveva indicato di intonare tale canzone che, oltre ad essere il canto per antonomasia della Liberazione, rappresenta ormai un inno di libertà internazionalmente riconosciuto, alla fine della cerimonia, proprio per dare ulteriore contributo ed impulso alla stessa.  In alcun modo i presenti avevano intenzione di interrompere, di oltraggiare o comunque di disturbare tale importante cerimonia che, peraltro, ha visto la nostra partecipazione ufficiale con una delegazione e con il nostro labaro.  
Nel ringraziare quanti, tra problemi e difficoltà evidenti, hanno dato vita alle iniziative di celebrazione del 25 aprile e, in particolare, i tantissimi giovani presenti, auspichiamo, per le prossime scadenze, il massimo di unità e di collaborazione tra Istituzioni e organizzazioni rappresentative”.