Arrivano anche a Ladispoli le reazioni alla crisi istituzionale che si è aperta dopo il naufragio dell’ipotesi di Governo M5S-Lega.
Il sindaco Grando parla apertamente di “regime di dittatura manovrata dalle banche” e per questo non prenderà parte alla Festa della Repubblica del 2 giugno. Di seguito la sua nota pubblicata sui social.
“Il 2 giugno avrei dovuto prendere parte alla celebrazione del 72’ anniversario della Festa della Repubblica, sfilando con la fascia tricolore per le vie della Capitale.
Visti i recenti accadimenti, e lo stato di assedio della democrazia nel nostro Paese, mi rifiuto di partecipare.
Ci hanno illuso con la favola che in Italia la sovranità appartiene al popolo, ma in realtà viviamo in un regime di dittatura manovrato dalle banche e dall’Unione Europea.
Il 2 giugno c’è poco da festeggiare, me ne resto a casa, e invito gli altri sindaci a fare altrettanto.
Non moriremo schiavi di questa Europa!”
