Grande partecipazione al convegno-dibattito sui rifiuti promosso da Piazza Democratica • Terzo Binario News

Grande partecipazione al convegno-dibattito sui rifiuti promosso da Piazza Democratica

Giu 25, 2016 | Ambiente, Cerveteri

IMG_8245Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì 23 giugno si è svolto, presso la Sala del Consiglio Comunale sita nel Palazzo del Granarone, il Convegno che ha trattato argomenti relativi a tematiche di interesse pubblico come l’Ambiente, la TARI, l’Agricoltura, i Bandi Regionali e la Riforma Costituzionale.

Molte le persone in sala.
Alle 18:20 si può dare inizio ai lavori.

Apre il dibattito il moderatore Giovanni Furgiuele, presidente dell’Associazione Culturale L’Agone Nuovo. “Nonostante il momento di impasse che stiamo vivendo, non dobbiamo dimenticare le ricchezze che il nostro territorio offre, ricchezze di natura agricola, artistica e culturale. Ricchezze che vanno sempre valorizzate, a vantaggio di tutti.”

La parola passa a Rocco Maugliani, segretario del PD per la Provincia di Roma: “Non possiamo non avvertire il malessere sociale e la sfiducia che aleggiano nella nostra Regione. Dobbiamo avere il coraggio di dare delle risposte concrete. Una risposta, una soluzione da fornire riguarda lo sviluppo sostenibile per questo territorio. La chiusura di ben tre discariche ha causato, negli ultimi anni, non pochi problemi legati alla questione del loro smaltimento. La soluzione è potenziare la differenziata e la raccolta porta a porta. Ma resta il fatto che i nostri impianti di smaltimento sono desueti. Il presidente Zingaretti è molto sensibile riguardo questo tema, sul quale c’è ancora molto da fare.”

Entriamo nel vivo del discorso; il Dottor Stefano Sassone, esperto in Economia Ambientale, ci spiega in maniera semplice e comprensibile cosa è la TARI, chi la paga, per quale motivo, come, quando ed in quale misura va versata. Il tutto, supportato da slide esplicative che potete trovare sul sito di Piazza Democratica.

Il microfono passa a Michela Califano, Delegata all’Ambiente, rifiuti ed Energia, Protezione Civile e difesa del suolo, Innovazione Tecnologica per la Città Metropolitana di Roma Capitale. “Vorrei chiarire un punto: le tasse non aumentano, ma si adeguano. La TARI è una tassa imposta dallo Stato che viene gestita e incassata dai singoli Comuni. Ora dobbiamo uniformarci all’obbligo nazionale che prevede che la differenziata raggiunga almeno il 65% della raccolta dell’immondizia. Purtroppo il porta a porta, pur se gratuito, viene visto da molti cittadini come un disturbo causato dall’Amministrazione. Questi cittadini sono privi di coscienza ambientale. Non possiamo pensare di andare avanti con le discariche! Dobbiamo iniziare a vedere il rifiuto come una risorsa e per fare questo dobbiamo prestare attenzione al suo corretto smaltimento. Dobbiamo fare un salto culturale, per amore del territorio.”

La parola passa al sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci. “Voglio sottolineare il tema fondante di tutto: Responsabilità. Del cittadino che si lamenta, ma che poi scansa le sue responsabilità; se non fate la differenziata, se il porta a porta vi disturba, poi però non scendete in piazza per protestare contro le discariche! Io auspico una maggiore collaborazione tra l’Amministrazione e la cittadinanza. So che alcuni Comuni hanno installato le macchine in cui il cittadino coscienzioso inserisce la bottiglia di plastica ed in cambio riceve un bonus. Io ho rifiutato la possibilità di installarle a Cerveteri, perché se ricicliamo ci guadagna la città, mentre con questo metodo ci guadagnano solo i gestori delle macchine. Quindi seguiremo la strada della differenziata, poiché se ricicli il rifiuto, il rifiuto diventa una risorsa economica. Senza contare che, dopo 24 mesi, ogni cittadino che avrà pagato per la raccolta differenziata, potrà godere di uno sgravio fiscale. La superficie occupata dal Comune di Cerveteri è più ampia di quella della città di Torino e per questo motivo i costi della raccolta differenziata sono un po’ più alti, ma è una battaglia che dobbiamo intraprendere per il bene del nostro territorio.”

Il Presidente di Piazza Democratica Franco Caucci ci ricorda che “Ad una migliore gestione della città corrisponde una migliore qualità della vita tanto per i residenti che per i turisti. Vorremmo tutti che si assumesse una posizione ambientale finalizzata alla sensibilizzazione di chi amministra, al fine di agevolare l’impiantistica da un punto di vista burocratico. Per quanto riguarda la TARI invece, non ha alcun senso cercare di risparmiare se poi avviare a recupero una tonnellata di frazione organica (umido) costa oggi 120 euro, quando recuperarla in discarica ne costava 90. Dobbiamo lavorare in maniera coesa per promuovere un’impiantistica consona alle vere esigenze ambientali e territoriali, valorizzando così il valore aggiunto del rifiuto, che attualmente va al nord, e quindi eliminare il turismo dei rifiuti, iniziando invece a considerarli una vera risorsa, potenzialmente utile per non far lievitare i costi della TARI.”

Così dicendo passa il microfono ad Alfredo Fragagnano, Esperto in Materia Ambientale. Fragagnano sottolinea come “L’interesse debba essere collettivo. Il rifiuto viene vissuto dal cittadino come una tassa e quindi gestito in modo inconsapevole ed irresponsabile. Si dovrebbe pagare in base a ciò che si produce, solo allora il cittadino presterà la dovuta attenzione. In tal modo si avrà un guadagno sia per l’Amministrazione che per l’ambiente. Per questo motivo nasce il porta a porta; ma dobbiamo creare impianti nuovi, altrimenti rischiamo di veder aumentare i costi di smaltimento. In queste situazioni gli interessi di tutti devono risultare convergenti.”

Il convegno si avvia alla conclusione.
L’intervento di chiusura spetta all’Onorevole Emiliano Minnucci.

“Questo tipo di convegni serve. In questi convegni non si filosofeggia, ma si mettono in contatto diretto gli esperti, le Amministrazioni, i comunicatori ed i cittadini. Abbiamo bisogno di uscire dal circolo dell’autoreferenzialità. Abbiamo bisogno di sprecare meno energie in sterili polemiche evitando una deriva populista che in questi ultimi anni ha toccato diversi Paesi occidentali. Mi piace citare un vecchio detto degli Indiani d’America: Non abbiamo ricevuto questo mondo in eredità dai nostri padri, ma lo abbiamo in prestito dai nostri figli. In tutto ciò che riguarda il Paese, il cittadino non deve vivere come se lo Stato decidesse per lui dall’alto, ma deve sentirsi coinvolto in quanto parte integrante del processo democratico.”

Le parole di Franco Caucci chiudono i lavori, ribandendo che senza gli impianti prima di istituire il porta a porta non si potranno ottenere i benefici attesi, soprattutto per la frazione organica che attualmente vanno fuori regione a danno dell’ambiente e del cittadino che si vede aumentare la TARI. Voltiamo pagina: basta con il turismo dei rifiuti al Nord.
L’appuntamento è al prossimo del Convegno.