Nonostante il periodo estivo, il nostro territorio sta vivendo momenti importanti, in alcune circostanze, direi, cruciali.
Per questo motivo, ho chiamato nella mia cucina, il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci.
L’intervista ci porta a confrontarci su importanti argomenti che interessano tutti i cittadini di tutti i territori.
Nel darti il benvenuto, voglio chiarire e chiederti una cosa: se si vuole lasciare un segno tangibile del proprio mandato, è necessario non cadere nell’ovvietà, per questo motivo, in questa chiacchierata non figureranno parole come patto di stabilità e mafia capitale. Sei d’accordo?
D’accordissimo. Anche se parlare del Patto di Stabilità non è un’ovvietà. Significa invece spiegare ai cittadini come mai nelle casse del nostro Comune ci sono i soldi ma il Governo non ci consente di spenderli. Costringendoci poi a fare scelte drastiche ogni giorno. Facciamo un esempio? Abbiamo fatto lavori per mettere in sicurezza tutte le Scuole della città, ma per fare questo, nonostante nelle casse comunali sono disponibili altri fondi, non abbiamo potuto fare tutti gli interventi che volevamo, e che sono urgenti, sulle strade. Capisci che non si può dover scegliere tra sicurezza delle scuole e sicurezza delle strade. Sono entrambe irrinunciabili.
Cominciamo da un tema caldo: le linee guida del nuovo Piano Regolatore. Premetto che non ho neanche un fazzoletto da rivalutare e non ho parenti a Cerveteri. Sul PRG, devo dire, c’è stata una gestione molto diversa dal solito. Vedo un coinvolgimento maggiore e su questo devo fare i complimenti. Ma attenzione, è sempre un annuncio, e sul farò sei maestro, sarà così anche dopo, oppure dovrai, vista qualche fuga di maggioranza, scendere ai soliti fatali compromessi?
È vero, sul “farò” sono bravo, ma sul “già fatto” lo sono ancora di più. Non stiamo parlando di annunci, ma dell’inizio di percorso nuovo, che è già cominciato. Documenti e tavole sono stati mostrati ai Consiglieri di Maggioranza e di Opposizione già prima dell’approvazione in Giunta (cosa mai successa prima!). Il Documento Programmatico è già online con tutte le tavole e lo porteremo in Consiglio il 30 luglio, nonostante la norma preveda il solo passaggio in Giunta. E se lo facciamo è perché volgiamo dare anche ai Consiglieri di Opposizione la possibilità di affrontare il tema nella massima assise pubblica. Il fatto è che stiamo stravolgendo il rapporto che c’è stato fin’ora a Cerveteri tra Istituzioni e cittadini: abbiamo presentato alla stampa a ai cittadini i documenti prima di andare in Aula. L’esperienza pluriennale di “Cerveteri in Rete” ci ha insegnato molto. Non si può negare che abbiamo fatto una scelta coraggiosa. La nostra idea di PRG è stata mostrata in una tavola di chiara comprensione per tutti già mesi prima dell’eventuale adozione in Aula (che prevediamo a Marzo 2016). È pubblica: la possono vedere tutti, anzi, tutti sono invitati a farlo. La rivoluzione è questa: da oggi tutto ciò che a livello urbanistico cambierà, in meglio o in peggio, i cittadini potranno vederlo; e se qualcuno tenterà di fare incetta di terreni sottobanco, avrà vita dura, anzi durissima. Come dicevano i miei manifesti “Non lo ha mai fatto nessuno”. Oggi possiamo considerarlo fatto.
Sui consiglieri che lasciano la maggioranza vorrei chiederti tante cose, ma penso che queste cose non interessino il cittadino, la gente vuole un paese che funzioni, e mi sa che siamo all’ultima chiamata, sta a te, dare fatti … in fretta. Ma se vuoi aggiungere qualcosa è ovviamente gradita.
I politici (o sedicenti tali) si dividono in due categorie: quelli che si candidano per fare qualcosa a favore della comunità, e quelli che invece puntano alla poltrona. In questi 3 anni non ho ricevuto nessuna proposta seria, nessun progetto, nessuna idea, dagli scalmanati come Maurizio Falconi (che seppur prodigo di penna, raramente in tanti anni che lo conosco, ho avuto il piacere di sentirlo pronunciare una parola in pubblico, neanche nei numerosi consigli comunali a cui ha partecipato). È chiaro che non ho nessuna intenzione e nessun motivo per dimettermi. Ho preso un impegno con i cittadini e – per difficile che sia – lo porterò a termine con serietà. Abbiamo promesso di cambiare Cerveteri, ma è un percorso culturale prima che di opere pubbliche. I cittadini venivano in Comune chiedendo per cortesia cose che erano loro diritti. In molti mi hanno detto “si sa che se a Cerveteri non sei amico di nessuno non conti niente”. Tutto questo è finito. Io ricevo i cittadini tutti i giorni, così come i miei Assessori. Gli sportelli comunali aperti al pubblico mettono veramente le informazioni a disposizione dei cittadini. In città ci sono degli inguaribili bugiardi che ci hanno accusato di segretezza nelle questioni urbanistiche come quella di Ostilia. Peccato che già a dicembre 2014 ho mostrato la tavola del possibile accordo in un assemblea pubblica. Non lo aveva mai fatto nessuno. Mia nonna mi ha insegnato che le bugie hanno le gambe corte perché prima o poi la verità emerge. Per questo il comitato “Pascucci a Casa” sta finendo in un nulla di fatto.
Nel merito dell’uscita di Aldo De Angelis dalla Maggioranza ho poco da dire. Nonostante il pessimo PD di Cerveteri, sostengo e voto PD da diversi anni e lo faccio pubblicamente: sono stato il promotore di diversi eventi pubblici a Cerveteri in sostegno di candidati del Partito Democratico. Quindi figuriamoci se posso criticare De Angelis per la scelta in sé. È sulle modalità che non posso che rimanere sgomento e deluso. Dopo 3 anni di percorso insieme, non si è nemmeno degnato di venire a parlare con noi per annunciarci la sua intenzione. Nemmeno una volta. Lo abbiamo scoperto leggendo il comunicato stampa del PD, arrivato contemporaneamente ad una lettera che ha inviato alla maggioranza per e-mail. Questo è quanto. Ma la cosa che ci stupisce ancora di più, è che in 3 interi anni, Aldo De Angelis non ha mai sollevato una sola questione sul programma. Nemmeno una. Non ho la più pallida idea di quali siano i punti del Programma su cui non è più d’accordo. Lo aveva sottoscritto insieme a tutti noi e fino a ieri ha votato in Aula sempre ogni atto proposto dalla Maggioranza. E se leggete i suoi comunicati stampa, nemmeno li si capisce quale sia il problema. Nessuno lo sa. Quindi non me ne vogliate se, a questo punto, penso che le motivazioni sella sua uscita non sia legate ai problemi della città o al programma. E come ho detto all’inizio, i politici (o sedicenti tali) si dividono in due categorie, quelli che vogliono concretizzare il programma… e tutti gli altri.
Domani #etornoincucina con la seconda parte dell’intervista al Sindaco Alessio Pascucci. Si parlerà di rifiuti e sociale.


