Chi mi conosce sa che non sono uno che si fa condizionare, in ogni cosa cerco confronti e approfondimenti. Dal consiglio comunale che ha approvato le linee guida, si è scatenata a Cerveteri la diatriba sul chi, io invece voglio sentire le persone che hanno qualcosa da dire anche sul come e sul cosa. È innegabile che nella mia cucina, come ho sempre detto, la porta sia aperta a tutti, o quasi.
Oggi ho chiamato in cucina Pietro Tidei, noto politico del nostro territorio.
In questi giorni il consiglio comunale relativo al piano regolatore ha acceso l’attenzione dei cittadini cervetrani. Tra le tante dichiarazioni c’è quella relativa ad un personaggio del PD che ha incontrato il sindaco. Cosa ne pensa in merito?
Le risulta che ha fatto nomi?
Assolutamente no.
Però forse a livello personale qualche nome l’ha fatto.
Io non sono a conoscenza di alcun nome la mia è un’iniziativa personale che vuole ascoltare i maggiori esponenti del PD nel territorio a partire da lei.
A chi si riferisce Pascucci, non lo so. Io so solo che sono stato invitato da Pascucci perché mi aveva chiesto una mano per entrare nel PD, avendo difficoltà nel circolo locale. È ovvio che gli dissi che si sarebbe posto il problema della giunta in quanto sarebbe dovuta essere azzerata. La sua risposta fu che il problema non sarebbe esistito, in quanto tutta la giunta sarebbe entrata con lui.
Avete parlato anche di altro?
Nello stesso incontro, approfittando, in una mia domanda visto che faccio anche l’avvocato e questo non è ininfluente, ho chiesto come stavano andando queste cose, riferendomi alle linee guida. Parlando delle varie cose lui, mi disse che aveva bruciato, letteralmente bruciato il patto territoriale, del quale io ero capofila come sindaco di Civitavecchia e dove Cerveteri si agganciò con uno o due patti. In pratica è andata così: alla mia domanda su come andavano i patti territoriali lui mi ha detto che aveva bruciato i patti territoriali di Cerveteri. Per carità è un suo diritto bruciare un patto territoriale, anche se votato all’unanimità dal consiglio comunale, però poi avallare le lottizzazioni riconosciute da due sentenze del TAR, da una sentenza del consiglio di stato nonché da una CTU della procura della repubblica di Civitavecchia, mi parrebbe un po’ azzardato. Sanare le lottizzazioni che non sono sanabili per legge, così sicuramente costituirebbero un abuso, questo abuso è già contenuto nelle linee guida.
Mi sembra di capire che il confronto andò tra vecchio patto territoriale e linee guida del nuovo PRG e che la sua obiezione è mirata alla vicenda Ostilia.
Questo fu il tenore della discussione lasciandomi anche in buoni rapporti, ribadendo che non ero andato a perorare nessuna causa, così come avevo detto all’inizio. A Pascucci dico che deve dire le cose come stanno. La verità è una sola, che lui oggi è libero di fare quello che vuole, il consiglio comunale vota quello che vuole, ma se lui in nome di una trasparenza, di una battaglia ai latifondisti, poi invece finisce per privilegiare lottizzazioni abusive che non possono essere sanate in alcun modo, allora credo che su questo terreno troverà certamente il partito contro. Uno che formalmente si batte sulla legalità, persegue l’illegalità. Credo che sia un Giano bifronte che non merita il consenso del popolo. Queste cose gliele abbiamo dette in modo chiaro e senza mezzi termini.
Bruciato il patto territoriale e sanata Ostilia, questa la sua osservazione?
Le ripeto, il patto territoriale non è un esigenza né di Tidei né dei principi né dei conti o marchesi, ma fu un atto votato all’ unanimità. L’amministrazione fa tutto quello che vuole, ne ha tutto il diritto, come tutti hanno il diritto di indicare degli abusi, per non parlare degli illeciti penali, che sicuramente si compirebbero, se portano avanti lottizzazioni abusive. Su questo sono disposto anche ad un dibattito pubblico per smascherare le stupidaggini che va dicendo.
Ci tengo a precisare che io non ho nessuna informazione né pubblica né privata su chi sia l’esponente del PD, addirittura io pensavo fosse di Cerveteri.
Io ho letto l’articolo della provincia ed è chiaro il riferimento a me, a lei sicuramente non è stato detto nulla, ma so per certo che lui mette in giro questa voce. Non ha detto lei questa illazione, ma mi è giunta e basta leggere i giornali, per capire. Io riferisco un colloquio che ho avuto e ci terrei a dire che, comunque, mi aveva chiesto un aiuto per entrare nel PD.
Io approfitto della presenza per parlare anche un po’ di Civitavecchia, volevo approfondire un po’ anche la questione della corte dei conti e dei debiti.
La corte dei conti sbagliando, ma sbagliando perché l’hanno fatta sbagliare, considera entrate straordinarie quelle una tantum, come la legge considera, ma, in realtà, sono entrate dovute ad una convenzione scadenzata dovuta, in più anni. È dal 2003 che ci sono le convenzioni, ma sono fondi ordinari ,essendo entrate ordinarie, anche se extra-tributarie e vanno utilizzate, cosa che sarà fatta. È caduto qualsiasi discorso, gliel’ho già detto in consiglio comunale. Tanto è che adesso, hanno fatto la convenzione con il porto, e che non lo utilizzano? È spesa corrente? Sono incompetenti!
Ringrazio Pietro Tidei per l’intervista confidando in un incontro per confrontarci meglio sulla situazione a Civitavecchia.

