Giornata speciale oggi in #evadoincucina. Si parla della questione Ostilia, per chi non lo sapesse, un contenzioso con molti soldi in ballo e molto delicato.
Dicevo speciale perché ho con me i candidati sindaco delle elezioni del 2012. In realtà con me ci sono il loro programmi, ovvero le loro promesse sull’Ostilia e su Campo di Mare e quello ho deciso oggi di rispolverare. Sono andato a riprenderli nell’albo pretorio del Comune di Cerveteri, bellini e firmati da ogni candidato e ho voluto cercare di verificare sulla questione Ostilia come si erano pronunciati nella loro campagna elettorale.
Iniziamo con il programma del candidato Marco Polverari per il Movimento Cinque Stelle. Nel paragrafo interessato troviamo che il sindaco deve procedere secondo legge applicando sanzioni e sequestri sugli abusi edilizi operati dal consorzio Ostilia. Aggiunge Marco Polverari nel programma, che rimane poca fantasia per accordi di altro tipo e che tutto va fatto con le dovute cautele per gli abitanti dell’area interessata. Chiude deciso confermando intenzione a procedere secondo la legge.
Ora affrontiamo il programma del candidato sindaco Angelo Galli, allora PDL. A dire il vero non trovo un punto preciso sulla questione Ostilia, bensì trovo un paragrafo sul turismo dove recita che la riqualificazione della marina di Cerveteri si può fare attraverso la realizzazione del nuovo lungomare non dice però chiaramente come vorrebbe risolvere la questione che da anni giace irrisolta.
Non è rappresentata in consiglio comunale la lista che proponeva Giuseppe Onorato candidato sindaco. Sul problema annoso troviamo nel suo programma un paragrafo molto chiaro, con richiami di legge, in cui dichiara che intenderà immediatamente procedere all’irrogazione della sanzione pari al valore di tutti gli immobili abusivi e nel caso la pena pecuniaria non potesse essere versata, si procederebbe al sequestro dei manufatti e dei terreni. Precisa inoltre che saranno posti sotto tutela i possessori degli immobili che rientrano nella vicenda.
Ora esaminiamo il programma del candidato sindaco Juri Marini. Molto dettagliato con un piano integrato che prevede un investimento di 110 milioni di euro con capitali privati e tutta una serie di lavori che dovrebbero essere fatti. In pratica il programma di Marini prevede un ulteriore investimento di 110 milioni e la verifica degli impegni di Ostilia. In definitiva, da quel che leggo in questo piano integrato, risulta un albergo con 100 stanze, un centro congressi, un residence per 160 ospiti, ed altro ancora. Il tutto, sembrerebbe, a fronte di altre unità abitative. Il primo programma, molto dettagliato, che però sembrerebbe un po’ invasivo, almeno per quel che ho capito. Dispostissimo come per tutti ad una verifica di persona, un caffè non si nega mai.
Andiamo ad affrontare il programma di Celestino Gnazi dove della questione Ostlilia non troviamo dettagli per la soluzione ma semplicemente una frase sulla valorizzazione del litorale e la risoluzione definitiva del contenzioso con la società proprietaria. Non molto chiaro il come. Inoltre si nota come sia fondamentale, recita il programma, il continuo confronto con asso balneari.
Ora esaminiamo il programma di Lamberto Ramazzotti, dove, anche in questo caso, troviamo la necessità della definizione del contenzioso, la riqualificazione del lungomare e la riassegnazione delle entrate tributarie per definizione progetti ad hoc. Inoltre si specifica che la definizione debba essere a vantaggio dei privati per le pratiche di sanatoria pendenti. Immagino che per privati si intenda i proprietari delle abitazioni abusive.
Anche il programma presentato dalla lista di Salvatore Orsomando parla di riqualificazione del lungomare senza entrare in dettaglio.
Rimane da esaminare il programma che ha vinto le elezioni ovvero quello di Alessio Pascucci, dove troviamo una dettagliata nota dove si promette che sarà istituita una commissione comunale per la raccolta di tutti i dati inerenti al contenzioso e la sua definitiva definizione. Il tutto finalizzato alla riqualificazione del lungomare e alla realizzazione dei servizi mancanti. Un punto chiave del programma Pascucci è la richiesta di un percorso trasparente e partecipato che sappia prevedere un continuo con le realtà del territorio e con i cittadini e che si fondi sul rispetto dei concetti di sostenibilità e del bene comune.
Tornando ai giorni nostri, sulla questione trasparenza e partecipazione, per onor di cronaca, sono emerse diverse lamentele sia dall’opposizione che da comitati e associazioni.
Spero di essere stato utile nel riprendere quelle che erano le intenzioni di tre anni fa. Come avrete notato, in effetti le idee erano chiare, tutti quanti volevano risolvere il problema, chi con l’applicazione delle sanzioni, chi con mediazioni, nessuno però entrava nei dettagli della questione, sia in termini di eventuali ricorsi, per il primo caso, sia nei termini della quantificazione sia economica che di concessione edilizia, in caso di accordo. Era pretattica visto che oggi sembriamo tutti esperti di Ostilia ed abbiamo tutti in tasca la soluzione? Chi può dirlo!
Personalmente, spero che il percorso di partecipazione e confronto trasparente promesso dall’attuale Sindaco possa essere il punto di svolta della vicenda. Credo infatti che un’ampia collaborazione e convergenza, senza vincitori ne vinti, possa giovare seriamente alla nostra Cerveteri. Se poi domani, i candidati citati, vorranno partecipare ad #evadoincucina non solo con i programmi, che ricordo sono atti ufficiali, ma anche personalmente, sono ben accetti. Il sereno confronto è la miglior medicina quando le risorse sono poche.
p.s.
Ad onor di cronaca devo dire che manca all’appello il programma che portava la mia candidatura. Le ragioni sono diverse, avendo avuto pochi voti, mi sembrava presuntuoso, inoltre, il punto non era presente nel programma, perché, come più volte sostenuto, ho sempre detto che la questione avrebbe dovuto essere da me studiata adeguatamente e la sua complessità non permetteva una promessa elettorale.

