Siamo agli sgoccioli. Mancano pochissime ore al silenzio elettorale, ma fino alla fine Terzobinario.it ospita il confronto tra i candidati sindaco di Cerveteri. La quinta e ultima domanda inviata a tutti gli aspiranti allo scranno più alto del Granarone riguarda un tema molto sentito: quello dei rifiuti.
RACCOLTA DIFFERENZIATA: PROBLEMA O SOLUZIONE?
La raccolta differenziata porta a porta è una conquista o un problema? Qual è il suo punto di vista sulle opportunità e le modalità per una corretta gestione dei rifiuti?
SAVERIO GARBARINO (Movimento 5 Stelle): “La raccolta differenziata è una conquista di civiltà. Ma non deve limitarsi ad un iter di legge. Ad essa va affiancato un percorso culturale di prevenzione ed educazione al recupero e al riutilizzo che parta dalle scuole e che coinvolga associazioni e cittadini, con cui vanno aperti tavoli di discussione, in cui sia presente anche l’azienda, per individuare possibili interventi e miglioramenti del servizio, connessi anche con le diverse esigenze di ogni singola frazione. Siamo a favore dell’utilizzo diffuso delle compostiere di piccole dimensioni, attivando parallelamente un sistema di tariffazione mirato alla produzione”.
ROBERTO MENASCI (Socialis Cerveteri): “Noi di Socialis, Abbiamo scelto quella delle isole ecologiche, e faremo di tutto per farla attuare. In pratica si tratta di costituire in ogni frazione rurale, o quartiere, delle aree con contenitori amovibili dove all’interno vengono messi i cassonetti per tutti i tipi di raccolta, tutte le isole vengono sorvegliate da operatori ecologici per evitare vandalismi o usi distorti, mentre la raccolta dell’umido per ovvi motivi igienici deve avvenire tutti i giorni, quelle delle altre tipologie saltuariamente. Queste permette di non avere alibi di gettare l’immondizia dove capita, di avere meno mezzi della raccolta in giro con minor costi di gestione mezzi e minor inquinamento, di avere cassonetti spesso in condizioni vergognose in bella vista. Andando nello specifico, ogni utente avrà un badge con un chip che identifica il cittadino. Una volta che l’utente si reca all’isola di raccolta, aiutato dall’operatore ambientale, si rende riconoscibile immediatamente avvicinando il chip al lettore ottico installato sulla bilancia. I rifiuti vengono poi pesati e categorizzati a seconda della natura dei materiali (le categorie al momento sono cinque: carta, plastica, vetro, organico, indifferenziato; ma sono implementabili). La bilancia segnala il peso e rilascia un adesivo da applicare sul sacchetto con codice identificativo della persona e peso reale del rifiuto. A seguito della pesata, il sistema apre automaticamente il cassonetto corrispondente. Ad ogni utente viene quindi computato il peso dei rifiuti effettivamente prodotti. Si può, così, avviare il percorso della tariffazione puntuale con una modularità della quota variabile della tariffa TARI, che rispecchia il principio “chi più inquina, più paga” oppure “più differenzio, meno spendo”. L’utente, accedendo al sito del Comune, può consultare in qualsiasi momento il proprio punteggio e cercare di incrementarlo per ottenere dei sconti maggiori sulla tassa. Le isole sono dotate di sensori per evitare che i cittadini più ‘furbi’ nascondano oggetti pesanti nei sacchetti per aumentarne il peso (e quindi il risparmio) e sono equipaggiate di sei telecamere che consentono la videosorveglianza e il costante controllo da remoto, così da evitare sia atti di vandalismo sia fenomeni di abbandono abusivo lungo le strade della città”.
JURI MARINI (Partito Democratico, Insieme Lista Civica): “La raccolta differenziata, oltre ad essere doverosa, è senza dubbio anche una grande opportunità. Diventa un problema se viene fatta male. I ritardi gravissimi dell’amministrazione Pascucci e i notevoli problemi che stiamo registrando su diverse zone del nostro vasto territorio, dimostrano che si poteva e si doveva fare meglio. La cosa più importante è non legarsi ad approcci ideologici, e rendersi conto che esistono sistemi innovativi, in continua evoluzione, che possono rispondere in modo più efficace alle diverse esigenze che emergono dalle tante realtà del nostro territorio. Dopo di che restano i numeri, impietosi, a ricordarci che la differenziata porta a porta a Cerveteri sarebbe dovuta partire nel 2013, ed invece è partita definitivamente solo nel 2017; che l’avvio del servizio ha comportato dei vertiginosi aumenti dei costi per i cittadini, anche per quelli che la raccolta porta a porta la facevano già da tempo; che il grande risultato sbandierato dall’amministrazione uscente si traduce in un modestissimo incremento dal 19,7% al 26,7% (fonte: relazione di fine mandato inviata dal Comune alla Corte dei Conti). Un dato ancora molto lontano quindi da livelli sufficienti e accettabili. Più si differenzia, meno si inquina e meno si spende. C’è ancora molto lavoro da fare”.
ANNA LISA BELARDINELLI (Annalisa Belardinelli Sindaco, Fratelli d’Italia, Capacità e Passione con Lamberto Ramazzotti, Noi con Guido Rossi): “La raccolta differenziata è una conquista, ma si deve prevedere un servizio che metta i cittadini in condizioni di poterla realizzare al meglio, altrimenti può diventare un problema, alimentando discariche abusive nel territorio come stiamo vedendo in questi giorni. Personalmente ritengo che il servizio di raccolta porta a porta così come oggi previsto sia difficilmente attuabile in un territorio vasto come quello del Comune di Cerveteri, se non attraverso una complessa organizzazione, con un incremento di mezzi e personale e, quindi, con un inevitabile aumento dei costi a carico dei cittadini che, tra l’altro, devono esporre i loro rifiuti fuori casa in giorni e orari prestabiliti. Per Cerveteri credo che vada studiata una soluzione alternativa, maggiormente rispondente ai bisogni dei cittadini che non devono essere penalizzati a seconda della zona di residenza e più adeguata alle caratteristiche del territorio. Si possono prevedere, ad esempio, dei punti di raccolta cittadini in cui è possibile confluire in qualsiasi giorno e orario, con accesso controllato da un sistema di videosorveglianza con l’utilizzo di cassonetti apribili solo con l’uso di una tessera magnetica che consente di identificare il soggetto che confluisce e, quindi, di controllare il suo operato”.
CANDIDA PITTORITTO (Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale): “La raccolta differenziata porta a porta è una conquista se bene organizzata, altrimenti conviene fare delle isole ecologiche”.
MARGHERITA TASSITANO (Tassitano Sindaco, Cambiare Cerveteri, ViviCerveteri nei Tredici Territori, Cuori Cerveterani): “Ci troviamo di fronte ad una gestione che va sicuramente completata con altri tipi di intervento. Il compito del comune è di monitorare la correttezza e la coerenza del servizio stesso con il contratto in essere. Certamente è percepito da tutti come un servizio insufficiente rispetto anche alla tassa pagata. Si dovranno rivedere le tariffe e adeguarle alle esigenze delle famiglie. La raccolta porta a porta non ha la mia approvazione, esistono altri modi per fare la raccolta, basta guardare altri comuni virtuosi anche molto vicini a noi, dove i rifiuti finalmente sono trattati come una risorsa che va a vantaggio di tutti i cittadini sotto forma di risparmio economico e tutela dell’ambiente”.
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ALESSIO PASCUCCI (Governo Civico, Verdi, Anno Zero, Futuro Democratico, La voce dei consumatori, Frazioni per Pascucci sindaco, Noi per Cerveteri): “La raccolta differenziata è la soluzione al problema dei rifiuti e la strategia per avere una TARI sempre più bassa. Se da ottobre ad oggi abbiamo raddoppiato la quantità di rifiuti avviati al riciclo e ridotto del 30% la TARI (-15% effettivo compreso il conguaglio 2016) è merito del servizio porta a porta. Lo so, ci abbiamo messo più del tempo prestabilito e c’è stata qualche difficoltà, ma insieme ai cittadini abbiamo avviato una rivoluzione: il 100% del territorio di Cerveteri ha il nuovo servizio. Questo ci consente di abbattere la quantità di rifiuti portati in discarica. Non vogliamo essere come quei Comuni in cui i politici fanno le manifestazioni contro i rifiuti ma poi mandano a incenerire i propri nei territori degli altri. Noi impediremo gli eco-mostri sul nostro territorio e siamo forti del fatto che abbiamo fatto tutto il necessario per gestire i rifiuti in modo più responsabile e sostenibile”.
