Elezioni Cerveteri, il Pd costretto a sperare in Pascucci per entrare in consiglio • Terzo Binario News

Elezioni Cerveteri, il Pd costretto a sperare in Pascucci per entrare in consiglio

Giu 13, 2017 | Cerveteri, Politica

Se è vero che in alcuni casi le leggi della matematica non valgono in politica ci sono in casi in cui la politica deve piegarsi alla matematica.

E’ il caso dell’analisi post voto dove è la regola matematica del d’Hont ad assegnare i seggi all’interno del consiglio comunale. Al momento vi sono due scenari possibili a Cerveteri: quello in cui a vincere sarebbe il sindaco uscente Pascucci e quello in cui a vincere sarebbe Anna Lisa Belardinelli.

E la matematica gioca un brutto scherzo a Margherita Tassitano, a Saverio Garbarino del M5S e soprattutto al Partito Democratico. A conti fatti a queste due forze scatterebbero consiglieri di opposizione solo nel caso in cui il tanto odiato Pascucci venisse rieletto. In questa ipotesi infatti entrerebbero in consiglio Tassitano ed Accardo, per il M5S Saverio Garbarino, mentre per il Pd scatterebbe Juri Marini.

Quest’ultimo però già nella nottata elettorale avrebbe dichiarato di chiudere con la politica. In assenza di ripensamenti al posto di Juri Marini entrerebbe il primo degli eletti della lista Pd, vale a dire il segretario Maurizio Falconi. Ma anche qui i colpi di scena non sarebbero finiti. Falconi sarebbe infatti a processo per calunnia nei confronti del comune di Cerveteri e di Alessio Pascucci. C’è quindi la forte possibilità che Falconi sia di fatto ineleggibile in quanto in controversa giudiziaria proprio con l’ente per cui verrebbe eletto. A scattare a questo punto sarebbe Vittoria Marini. Quest’ultima però sembra poco intenzionata a farsi eleggere, in quanto avrebbe dichiarato sui social network che domenica 25 non andrà a votare. Insomma in poche parole rischia di fare un danno a se stessa, ma anche al partito.

Il tema soprattutto legato al Pd potrebbe muovere qualcuno da fuori Cerveteri a prendere dei provvedimenti. L’incapacità del Pd di entrare in consiglio comunale sarebbe una sconfitta nella sconfitta, che Roma di certo non accetterà ben volentieri.

E’ proprio il caso di dire che questa volta la matematica piega la politica o che comunque a Cerveteri si è riversata la pena del contrappasso dantesco.