Elezioni Cerveteri, intervista ai candidati sindaco (parte 4): le risposte su fusione con Ladispoli e bilancio • Terzo Binario News

Elezioni Cerveteri, intervista ai candidati sindaco (parte 4): le risposte su fusione con Ladispoli e bilancio

Giu 9, 2017 | Cerveteri, Politica

Siamo agli sgoccioli. Tra poche ore la campagna elettorale in vista del primo turno dovrà interrompersi di netto e lasciare spazio alle riflessioni private degli elettori. Per tutto il giorno comunque Terzobinario.it continuerà ad informare i cittadini dei comuni che si recheranno al voto domenica 11 giugno. Ecco la quarta parte dell’intervista ai candidati sindaco di Cerveteri. 

 

 

VINCOLI DI BILANCIO & FUSIONE TRA I DUE COMUNI

Patto di stabilità e fondo di solidarietà comunale limitano di molto la possibilità del comune di Cerveteri di rispondere alla domanda di servizi da parte dei cittadini. La fusione con la vicina Ladispoli rappresenta una soluzione? L’iniziativa economica dei privati può essere una risposta? Quale sarà il suo approccio ai conti pubblici?

SAVERIO GARBARINO (Movimento 5 Stelle): “Cerveteri e Ladispoli hanno una conformazione molto differente sia sotto l’aspetto geografico e urbanistico che sotto quello socio-demografico. Esistono interessi comuni da difendere e possibili collaborazioni logistiche, consorziando i due comuni in un’ottica di risparmio dei costi, come nel caso del trasporto pubblico. Tuttavia una vera e propria fusione non eliminerebbe il vincolo col patto di stabilità. L’intervento dei privati, che allevierebbe l’aggravio economico, deve però anche necessariamente soddisfare criteri di salvaguardia del suolo, impatto ambientale e necessità strategica. In poche parole l’aiuto economico da parte dei privati non può e non deve giustificare cementificazione selvaggia e opere non necessarie. Verificheremo, ovvero individueremo, gli outcome, per migliorare le performance ed essere un punto di riferimento anche per gli investimenti privati. Quello che va fatto in termini di conti pubblici è razionalizzare ed ottimizzare le spese, azzerare gli sprechi, gli overpayment, eliminare i privilegi, verificare gli accatastamenti edilizi per riconsiderare in maniera equa i tributi, avviare il recupero crediti, non solo basandosi sugli importi dovuti ma considerando il reale tenore di vita e le proprietà in modo da colpire perentoriamente chi, potendo pagare, non paga”.

ROBERTO MENASCI (Socialis Cerveteri): “Cerveteri deve rimanere una realtà svincolata da Ladispoli, per come la vediamo Noi di Socialis, il patto di stabilità puo’ essere “aggirato” grazie all’utilizzo dei fondi europei. Il privato puo’ essere interpellato ma non come avviene ora (vedasi poi i costi a carico dei cittadini per il cimitero di Ladispoli). Il nostro approccio ai conti pubblici sarà quello di contenerli”.

JURI MARINI (Partito Democratico, Insieme Lista Civica): “L’ipotesi di unificazione con Ladispoli è un’idea scellerata, che pare nascondere l’intenzione di certi interessi di aumentare la capacità espansiva, in termini di nuova urbanizzazione residenziale, che i nostri vicini sembrano aver completamente esaurito. Si possono e si devono gestire insieme molti dei servizi per la collettività. Ma unire due realtà così diverse non ha alcun senso. Ci sono altri modi per far crescere il bilancio comunale e quindi la nostra capacità di spesa. Il primo è senza dubbio il taglio degli sprechi, che noi opereremo attraverso la chiusura della costosa società partecipata del Comune. E’ indispensabile poi intercettare di ogni tipo di bando, regionale, nazionale ed europeo, puntando soprattutto su questi ultimi e in particolare sui fondi diretti. Infine, qualsiasi ipotesi di espansione urbanistica, per quanto limitata, dovrà sottostare al principio dell’urbanistica contrattata: per ogni mattone, un percentuale del guadagno del privato intorno al 40/50% dovrà tornare alla collettività in termini di opere pubbliche.”.

ANNA LISA BELARDINELLI (Annalisa Belardinelli Sindaco, Fratelli d’Italia, Capacità e Passione con Lamberto Ramazzotti, Noi con Guido Rossi): “La fusione con la vicina Ladispoli secondo me non è una soluzione. L’iniziativa economica dei privati può sicuramente essere una risposta al problema della mancanza di fondi comunali per la realizzazione di opere pubbliche. Un’altra soluzione da incentivare è quella di intercettare e partecipare a tutti i bandi per la concessione di contributi regionali e/o europei. Il mio approccio ai conti pubblici sarà sicuramente all’insegna della revisione della spesa pubblica in un’ottica di contenimento e di una migliore ripartizione delle limitate risorse disponibili, evitando il più possibile di aggravare i costi a carico dei cittadini.”.

CANDIDA PITTORITTO (Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale): “Siamo contrari alla fusione con Ladispoli. E’ vero il territorio di Cerveteri è vasto e problematico, ma anche con poco visto che il patto di stabilità non ci permette di fare tante cose, noi riusciremo a portare Cerveteri ai massimi livelli.”.

MARGHERITA TASSITANO (Tassitano Sindaco, Cambiare Cerveteri, ViviCerveteri nei Tredici Territori, Cuori Cerveterani): “La carenza di risorse degli ultimi anni ci obbliga ad orientarci verso la qualità, a fare sempre meglio con gli stessi mezzi. La crisi ci obbliga a essere più rigorosi, ma ci spinge anche ad essere più creativi. E’ quindi necessario rivedere le pratiche fino ad oggi intraprese, far evolvere i soliti modi di agire. Il nostro impegno sarà quello di creare la prevenzione del futuro. Le risorse principali saranno recuperate mediante:
– un’attenta analisi e studio dei fondi erogati dall’Unione Europea
– la revisione della spesa e dei contratti in essere allo scopo di eliminare sprechi e investimenti improduttivi
– project financing
– monitoraggio e controlli rapidi sul recupero dei tributi locali
Per me la fusione con Ladispoli è una ipotesi che va valutata con attenzione, ma non la considero una soluzione alle esigenze
Sono convinta che prima di affrontare temi di questa portata si debba pensare a migliorare la qualità della vita di chi da tempo soffre per mancanza di servizi, lavoro, crisi economica, e altro. L’idea dell’unificazione va studiata sicuramente nell’ottica di avere un beneficio per l’intera collettività che deve preventivamente essere messa a conoscenza di tutti i pro e i contro che una unificazione del genere potrebbe comportare, coinvolgendo i cittadini stessi in tutte le fasi di studio e analisi del caso, per poi arrivare preparati all’eventuale istituto giuridico del referendum”.

ALESSIO PASCUCCI (Governo Civico, Verdi, Anno Zero, Futuro Democratico, La voce dei consumatori, Frazioni per Pascucci sindaco, Noi per Cerveteri): “Abbiamo dimostrato in questi 5 anni che amministrando bene si spende meno e si garantiscono servizi migliori ai cittadini. La metà delle tasse che i cittadini pagano al Comune, finisce allo Stato. Nel territorio resta troppo poco. Però ogni anno aumentano i vincoli e cambiano le regole. Il Comune di Cerveteri ha un terzo dei dipendenti spettanti: significa che ogni persona fa il lavoro di tre. E nonostante questo siamo riusciti non solo a garantire tutti i servizi, ma a potenziarli e a renderli più efficienti e vantaggiosi per la comunità. Le esperienze fatte insieme al Comune di Ladispoli sono molto positive, specialmente nei Servizi Sociali e nel Trasporto Pubblico Urbano. La fusione dei due Comuni mi sembra la soluzione migliore per fronteggiare la situazione, gestire meglio le risorse e contare di più nei confronti della Regione e dello Stato. Ci mancano strutture sanitarie, stazioni di polizia, centri di riciclo, infrastrutture viarie. C’è molto lavoro, già iniziato, da portare avanti in questa direzione”.