Una mazzata da 10 milioni di euro. Questo il regalo di Natale della giunta regionale al comune di Bracciano.
Con la delibera di giunta 727 del 14 dicembre infatti la Regione revoca il provvedimento preso nel luglio 2015 che prevedeva un diverso iter per il risarcimento al comune della gestione post mortem dell’invaso di discarica antecedente al 2004, per una somma di 10,3 milioni di euro. Di questa somma circa 6 milioni di euro sarebbero dovuti entrare nel 2015, e 2,2 milioni rispettivamente nel 2016 e 2017.
Già a luglio la Regione Lazio aveva fatto un passo indietro. Il comune infatti pensava di ricevere questa cifra a sconto dell’ecotassa, ma la Regione ritenne non percorribile questa strada indicando che sarebbe stata trovata una strada alternativa. Ora invece il dietrofront, forse definitivo.
Il problema è nelle mani del commissario prefettizio e dei cittadini di Bracciano. Come ultimo atto la giunta Sala aveva proprio dato mandato di aprire un contenzioso con la Regione consentendo quindi di poter mettere in bilancio una parte di questi proventi. L’operazione però ormai non è più applicabile e quindi nel 2015 si viene a creare un buco di almeno 5 milioni di euro.
In attesa di una guida politica dell’ente sarà difficile che il commissario possa farsi carico di responsabilità ulteriori. Depennando dal bilancio l’introito bisognerà andare a trovare una copertura finanziaria sia per il 2015 ma anche per i futuri bilanci 2016 e 2017.
Singolare in tutto questo l’atteggiamento della Regione Lazio che prima si era dimostrata molto collaborativa al punto da stanziare i 10,3 milioni di euro nel 2014 a solo qualche settimana dalla richiesta del comune, mentre con i 2 passi di luglio e dicembre sembra essere tornata clamorosamente sui suoi passi.
