La richiesta: “Mettere in sicurezza i lavoratori del commercio”
“Negli ultimi giorni l’aumento di casi di positività a Roma e provincia desta forte preoccupazione. L’abbassamento dell’età dei contagiati, misto a un evidente abbassamento del livello di attenzione, come richiamato più volte dall’Assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, rischiano di diventare una miscela esplosiva che può far esplodere la pandemia fuori controllo. E i lavoratori del commercio sarebbero tra i primi a farne le spese, visto il continuo contatto con il pubblico”. Questo quanto riferito da Cobas lavoro privato in una nota.
“Ormai sembrano saltate tutte le regole, dal contingentamento agli ingressi al distanziamento sociale, fino al corretto uso delle mascherine – ha affermato Francesco Iacovone, del Cobas nazionale – i lavoratori del commercio vivono in luoghi di lavoro che potenzialmente possono trasformarsi in veri e propri focolai”
“Richiamiamo con forza l’assessore alla Salute D’Amato e la sindaca Virginia Raggi – ha proseguito il rappresentante sindacale – entrambi responsabili della salute dei cittadini di Roma e provincia, a vigilare, attraverso gli enti preposti, sul rispetto di quelle regole che sono a salvaguardia dei lavoratori e dei consumatori”.
“Il lassismo di molti, che vedo tutti i giorni nei luoghi di lavoro del commercio, accompagnato dall’arroganza di clienti che si sentono al di sopra della legge e del buonsenso, non può avere la meglio sulla salute di chi lavora e sulle istituzioni. Che Raggi e D’Amato intervengano celermente e con decisione” ha terminato Iacovone.
Al momento – come riferito dall’assessorato regionale alla Sanità – sono 854 gli attuali casi positivi Covid19 nel Lazio: 646 sono in isolamento domiciliare, 197 sono ricoverati non in terapia intensiva, 11 sono ricoverati in terapia intensiva. Inoltre, 841 sono i pazienti deceduti e 6477 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 8172 casi.

Nella giornata di sabato 4 luglio, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, ha evidenziato 31 casi positivi e un decesso. “A Roma città si registrano 14 nuovi casi. L’aumento dei casi deriva principalmente dai casi di importazione e da un abbassamento del livello di attenzione. Sono 10 i casi relativi ad attività di screening pre-ricovero ospedaliero. Lo dico da giorni vi è un calo di tensione e questo produce inevitabilmente un aumento dei casi e registriamo un abbassamento anche dell’età dei contagi”.
Poi ha notato: “C’è bisogno per chi arriva da zone ad alta incidenza di circolazione del virus che sia posto in isolamento per evitare che le regole extra Schengen vengano aggirate con gli scali intermedi. Nella Asl Roma 1 dei due casi odierni uno si registra in fase di pre-ospedalizzazione al San Camillo e uno al COVID Hospital Columbus. Nella Asl Roma 2 si registrano 6 casi e di questi cinque sono riferiti ad un unico link familiare già noto e posto in isolamento domiciliare, un ulteriore caso riguarda un bambino di un paziente deceduto dell’IRCCS San Raffale Pisana. Nella Asl Roma 3 sono 6 i casi odierni e di questi due sono dipendenti del World Food Program di rientro dalla Somalia segnalati da un medico delle Nazioni Unite. Un ulteriore caso positivo di rientro da Brescia dove era stato per motivi sanitari”.
E ancora: “Nella Asl Roma 4 si registrano 4 nuovi casi e di questi uno in fase di pre-ospedalizzazione al San Camillo di Roma e due casi di due donne in accesso al Pronto soccorso di Civitavecchia. Si registra anche un decesso di un uomo di 74 anni di Capena. Nella Asl Roma 5 dei sei nuovi casi quattro sono riferiti ad un cluster familiare di Zagarolo, un famiglia possibile caso indice dei casi dei due fratellini del centro estivo e della cena scolastica sulla Casilina. La famiglia, che ha ospitato i due fratelli risultati positivi, è stata posta in isolamento domiciliare. Un ulteriore caso riguarda una ragazza ricoverata al Policlinico Umberto I. Nella Asl Roma 6 dei 5 nuovi casi positivi due casi già isolati a domicilio hanno un link con il cluster familiare di Anzio-Ardea, un caso positivo di importazione di un ragazzo di nazionalità del Bangladesh di ritorno da Dacca è risultato positivo ed è stato posto in isolamento domiciliare, il volo era uno di quelli già attenzionati e su cui si era avviato un contact tracing internazionale”.
Infine ha puntualizzato: “Sempre nella Asl Roma 6 un bambino di un mese a Ciampino è risultato positivo ed è stato trasferito all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro. I genitori sono risultati negativi al tampone e si sta svolgendo l’indagine epidemiologica sui contatti stretti. Infine per quanto riguarda i viaggi di rientro in Italia nella Asl di Frosinone sono due i casi giornalieri e uno di questi riguarda una donna in quarantena e di rientro dal Perù è risultata positiva. Avviate le procedure di contact tracing internazionale”.
