Consorzi Cerreto e San Nicola, Asciutto: "Due pesi e due misure" • Terzo Binario News

Consorzi Cerreto e San Nicola, Asciutto: “Due pesi e due misure”

Nov 6, 2015 | Ladispoli

Franca Asciutto

Franca Asciutto

«Il consorzio del Cerreto e il consorzio di Marina di San Nicola: due pesi e due misure».
Sono queste le parole utilizzate dalla consigliera di opposizione Franca Asciutto per definire le annose questioni dei due consorzi.

Il primo, quello del Cerreto, in attesa da anni del passaggio delle opere al comune di Ladispoli. Una cessione che è obbligatoria quando si parla di consorzi creati in cambio della realizzazione di opere pubbliche da parte di privati. Ma al momento i consorziati del Cerreto hanno visto solo l’esproprio, da parte dell’amministrazione comunale, delle zone verdi.Il secondo, quello di San Nicola, che ha realizzato tutte le opere richieste dal comune come da accordo, e che è in attesa che l’amministrazione acquisisca il consorzio.

«Le proroghe per far continuare convenzioni più di dieci fa sono illegittime – dichiara la consigliera Franca Asciutto – il tempo massimo è stabilito proprio per far in modo che non ci siano speculazioni edilizie. Le proroghe sono abusi di potere da parte delle amministrazioni. Il consorzio del Cerreto è scaduto mentre la convenzione a San Nicola è terminata e il comune oggi ha l’obbligo di acquisire queste aree per non gravare ancora di più sui cittadini. Qualora il comune non acquisisse i consorzi sarebbe un danno all’erario. Il consorzio del Cerreto è l’unica lottizzazione di tutta Italia in cui si pagano le aree verdi espropriate».

«E’ compito della politica risolvere la questione al Cerreto – continua Asciutto – mentre per quanto riguarda San Nicola il consorzio potrà continuare ad esistere ma solo dopo che il comune avrà acquisito le opere al patrimonio comunale così da poter realizzare una nuova tipologia di consorzio. Ma il consorzio di San Nicola è un’isola felice. Per pochi ma è comunque un’isola felice perchè le decisioni dirigenziali sono state sempre supportate, almeno fino ad ora, da una programmazione dell’amministrazione comunale. Ma ci sono persone che non abitano lì che non ce la fanno più a supportare tutte le spese del consorzio. Basti ricordare che la sede consortile non stava in convenzione ma i cittadini di San Nicola hanno dovuto sborsare una somma enorme perchè il CdA aveva deciso la realizzazione di una sede che a tutti gli effetti è una struttura pubblica».

Per chiudere, o almeno tentare di chiudere la questione del consorzio del Cerreto la consigliera Asciutto fa una proposta, ossia consegnare i libri contabili del consorzio del Cerreto al Tribunale di Civitavecchia, affinchè il giudice possa trovare il modo per chiudere il consorzio.
I due consorzi, quindi, sono veramente due pesi e due misure, o forse due facce della stessa medaglia?