Ricorso al Tar dell’Ergife contro la decisione di aver affidato a Fiera di Roma l’organizzazione della prova
Il ritardo in Italia è endemico, ma stavolta rischia di far saltare i nervi. E non solo quelli. Il Concorsone di Roma (per la selezione di 1512 posti) rischia di vedere allungare i propri tempi. O, meglio, potrebbe iniziare più avanti. Il motivo? Un ricorso al Tar del Lazio dell’Ergife contro la decisione di aver affidato a Fiera di Roma l’appalto per l’organizzazione della prova concorsuale. Un pesante braccio di ferro tra sedi, insomma, che non passerà inosservato.
Ma andiamo con ordine. Nel decreto del Tribunale amministrativo è stato indicato l’annullamento “del provvedimento di data e tenore sconosciuto con il quale Roma Capitale e il Formez (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle P.A. è un’associazione riconosciuta con personalità giuridica di diritto privato, in house alla Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Funzione Pubblica ed alle Amministrazioni associate) hanno assegnato e affidato senza alcun confronto concorrenziale e in spregio alla normativa sugli Appalti Pubblici, nazionale e comunitaria, a Fiera Roma l’appalto per l’organizzazione del maxiconcorso al Comune di Roma da 1512 posti, il cui valore sarà di molto superiore alla soglia comunitaria, considerando i partecipanti stimati (177 mila candidati) con 35 giorni pianificate a partire dalla prima decade di giugno 2021”.
Il concorsone
“Abbiamo pianificato circa 35 giorni di esami, suddivisi in due sessioni giornaliere, che permetteranno di concludere il concorso entro la fine di luglio. Con le nuove procedure completamente informatizzate – ha puntualizzato – saremo in grado di conoscere immediatamente i risultati. Il futuro di Roma passa anche per una gestione efficiente dei fondi del Recovery Plan, dove l’amministrazione capitolina sarà chiamata a ricoprire un ruolo centrale”. Queste le parole dette da Virginia Raggi qualche settimana fa.
E ancora: “Stanno per partire i concorsi banditi da Roma Capitale per la selezione di 1512 figure professionali, che a causa delle norme di contenimento della pandemia rischiavano di avere tempi lunghissimi. Grazie alla collaborazione con il ministro Renato Brunetta, siamo arrivati a sbloccare e a velocizzare le selezioni. A giugno ci sarà un’unica prova scritta digitale per il personale non dirigente, mentre per quanto riguarda i dirigenti resta tutto come prima”.
Per Raggi “questa è la sfida più grande che dovremo vincere nei prossimi mesi – ha terminato – e perciò abbiamo bisogno anche delle donne e degli uomini che supereranno i concorsi che stanno per cominciare. In bocca al lupo a tutti i partecipanti!”.
c.b.
