Mentre in aula andava in scena la prima udienza del processo per Mafia Capitale, fuori nella piazza antistante i vincitori e gli idonei del concorsone di Roma Capitale, bandito ormai cinque anni fa, inscenavano il funerale al merito “ucciso da una classe politica miope e corrotta”. “Sotto i colpi della corruzione è venuto a mancare, dopo una lunga e lenta agonia, il merito. Ne danno il triste annuncio vincitori e idonei dei concorsi pubblici di Roma Capitale”.
A comunicarlo con una nota è il comitato 22 Procedure per la Giustizia, “in piazza stamattina contro il sistema di corruzione, clientelismo e favoritismi che ha schiacciato la capitale d’Italia e del quale gli stessi concorsisti si sentono vittime”.

