Civitavecchia, il sottosegretario Ferri visita il carcere di Aurelia • Terzo Binario News

Civitavecchia, il sottosegretario Ferri visita il carcere di Aurelia

Ago 4, 2017 | Civitavecchia, Cronaca

“Il nostro sistema di sicurezza nelle carceri funziona ed è considerato alto anche a livello europeo”. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, che ha visitato il carcere di Civitavecchia dove di recente due detenuti sono evasi: uno è stato subito rintracciato, mentre le ricerche dell’altro sono in corso. “Episodi di evasione sono gravi, non vanno mai sottovalutati, anche se nella maggior parte dei casi, va detto, chi è evaso è stato riportato in carcere grazie al prezioso lavoro di magistrati e forze dell’ordine», ha affermato Ferri. Riguardo al carcere di Civitavecchia, “è una struttura penitenziaria importante, dotata di tanti spazi destinati alla detenzione ma anche all’area trattamentale e può avere buone potenzialità di miglioramento. Ci sono diversi interventi da realizzare, su cui l’attenzione del Ministero è massima, penso per esempio alla ristrutturazione di due intere sezioni, al superamento delle criticità legate ad un maggiore utilizzo dell’acqua, la consegna di locali con più spazi per il nucleo traduzioni, il completamento della ristrutturazione della caserma agenti, la realizzazione delle garitte dove passeggia personale armato per controllare il perimetro dell’istituto”. “Ho trovato una buona struttura – ha proseguito il sottosegretario – dove tutti i parametri richiesti nel rispetto dei diritti di chi è recluso sono rispettati. Occorre certamente verificare la possibilità di rafforzare la dotazione organica del personale in servizio presso l’istituto, che conta attualmente circa 283 unità su un organico previsto di circa 340 posti, a fronte di una popolazione carceraria, che pur superando, con 408 uomini e 27 donne la capienza regolamentare, è comunque ancora ampiamente dentro la soglia di tollerabilità. Il ministero riserva grande attenzione a questo istituto, che continueremo a seguire, lavorando costantemente per migliorare la struttura”.