Civitavecchia, Pd: "Al centro-sinistra diciamo di non lasciare troppe macerie da rimuovere" • Terzo Binario News

Civitavecchia, Pd: “Al centro-sinistra diciamo di non lasciare troppe macerie da rimuovere”

Mag 20, 2014 | Civitavecchia, Politica

Clemente Longarini

Clemente Longarini

“Lasciamo da parte i toni sempre troppo sopra le righe, di Enrico Luciani. Il personaggio è noto per il “calore” con il quale sostiene i propri punti di vista. D’altra parte le sfumature arroganti dei suoi interventi trovano giustificazione nei molti incarichi che ha ricoperto e ricopre. Questo pone dei problemi per una argomentata e ben orientata risposta. A chi rispondere? Al rappresentante di SEL? All’ex vice Sindaco? All’ex Consigliere Regionale? Al membro autorevole del Comitato Portuale? Al Presidente della Compagnia Portuale? Nell’incertezza, più che badare alla provenienza, stiamo al merito delle cose”. A dichiararlo è il segretario Pd Clemente Longarini in risposta alle dichiarazioni di Enrico Luciani (Sel)”.

“La questione che più ci preme richiamare – prosegue il Segretario Pd – una volta per sempre è che pretendiamo per noi lo stesso rispetto che abbiamo per SEL. Luciani deve farsene una ragione. Il Partito Democratico, piaccia o no, è assolutamente unito nella scelta fatta, di candidare a Sindaco Pietro Tidei. Non esiste, salvo che nella sua fantasia, un PD buono ed un PD cattivo. C’è un partito che ha delle regole democratiche molto precise e condivise. Nessun potere occulto o familistico che ne guidano le scelte. Per quanto riguarda la candidatura di Tidei non si è dovuto faticare per trovare l’unità. Riconfermato questo, saremmo curiosi di sapere chi ha, nel Partito Democratico, “supplicato” E. Luciani per avere un suo sostegno”.

“La sua dichiarazione appare del tutto incongrua. Risponde ad una domanda che nessuno gli ha posto. Noi continuiamo a ritenere che le sue dichiarazioni, ci consentirà, un poco roboanti e fuori tempo, non interpretano il pensiero ed il sentimento di tutti gli elettori del suo partito. Infatti, non sfugge, che la dichiarazione non è stata fatta, come sarebbe logico, dal segretario del suo Partito, che non risulta sia stato commissariato. E’ in ogni caso una discussione del tutto prematura. Non sappiamo chi andrà al ballottaggio. Si vedrà. Vorremmo aggiungere che non spetta a Luciani decidere chi appartiene alla famiglia del centro -sinistra e chi non ne fa parte. Quale autorità morale, politica etica ritiene di avere per sottoporre ad un processo un intero partito? Un partito con il quale SEL governa Comuni e Regioni”.

“Rimprovera inoltre  – conclude Longarini – al Partito Democratico di coabitare nella stessa coalizione con chi ha collaborato con Moscherini. Forse si è lasciato andare, preso dalla foga, a battute di spirito. Rimprovera noi per un presunto dialogo con Moscherini? Ma per favore! La vicenda che il centro-sinistra cittadino vive è lacerante. Dovrebbe essere una costante preoccupazione dei dirigenti e delle figure più responsabili lanciare ponti, cogliere ogni minimo spiraglio di dialogo, valorizzare i punti di unità piuttosto che rilanciare il tema della divisione e del contrasto. La strada della comprensione reciproca è molto più complicata. Certo, se evitassimo di lasciare troppe macerie da rimuovere sul terreno aiuteremmo un processo che non sarà né breve né semplice”.