“Non passa giorno senza che non ci sia un appello della politica o delle imprese per il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia. La trasversale ormai è una delle più vecchie incompiute di questo paese. Forse uno dei primati nazionali ,relativi alle grandi incompiute. Sono passati 36 anni, e si sta perdendo l’ultimo treno per uno sviluppo del territorio.
“Bisogna comprendere che la trasversale è una opera determinante non solo per il porto, per l’industria,ma per tutto il territorio, per tutti i settori economici, compresi,anzi in particolare per commercio, turismo e servizi. Abbiamo due deputati espressi dal territorio, con ruoli estremamente rilevanti, tre consiglieri regionali, alcuni di maggioranza e minoranza, un sindaco
della stessa coalizione al governo, credo che non ci possano essere più alibi. Se questo è il governo del fare, del cambiamento, in tempi brevi si porti a compimento la trasversale, dando la sensazione che qualcosa è finalmente svoltato, e che la politica non è soltanto fatta di parole. Bisogna connettere Civitavecchia,il porto,ed il territorio intero al
paese ed all’Europa. Bisogna essere coscienti che tutti i settori beneficiano di capacità infrastrutturali; si rischia altrimenti di diventare vere cattedrali ,non connesse al mondo ed all’economia. Dopo l’iniziativa del sindaco di Tolfa che ha avviato un tavolo Istituzionale sui rifiuti, autonomamente, e con successo, qualcuno avvii anche in questo caso,un comitato, un gruppo di lavoro, un tavolo che veda politica, imprese ,sindacati,istituzioni che esigano, mostrando anche i muscoli, vla fine di un opera, che è un presupposto economico per lo sviluppo ed il rilancio del territorio, che sta vivendo difficoltà e non può attendere
altri 30 assurdi anni per il compimento di 18 chilometri”.
Tullio Nunzi – Meno poltrone più panchine
