“Se la CSP fallisce i responsabili sono i soggetti che a vario titolo si sono resi complici al danno perpetrato alla Civitavecchia Servizi Pubblici e ai suoi dipendenti. Abbiamo da subito contrastato la non corretta applicazione dell’accordo sottoscritto il 19/05/2017, chiarendo che la strada scelta non avrebbe messo in salvo niente e nessuno e che tutti i debiti di HCS (almeno quelli da lavoro) si sarebbero trasferiti inevitabilmente alla CSP. Un danno economico questo, che mina seriamente la stabilità economica della partecipata e dei livelli occupazionali. La CSP deve rispondere dei debiti della HCS.
Non esiste nessuna deroga all’art. 2112, l’Altra settimana si è svota la prima causa di lavoro HCS Srl, il Giudice tenendo conto del passaggio da HCS a CSP, ha ordinato che nel contraddittorio venisse citata anche la CSP, al momento assente, in quanto, secondo la normativa, il danno cagionato al lavoratore o eventuali debiti accumulati da HCS si trasferiscono e, quindi ne dovrà risponderne la CSP. Una realtà questa che l’UGL da oltre un anno ha segnalato in tutte le sedi, notificando anche delle diffide durante lo svolgimento della orami famosa commissione paritetica. Purtroppo e stato fatto l’esatto contrario. Oggi viene miseramente e gravemente sconfessato quanto hanno raccontato per mesi Cozzolino, Savignani, Micchi e Calza, oltre i “grandi giuslavoristi” pagati con i soldi Sì dei cittadini succedutisi di volta in volta. Stigmatizziamo anche, l’arroganza e la supponenza dei tanti “scienziati” che si scagliarono contro l’UGL perché fuori dal coro, tanto da arrivare al punto di chiedere trattive separate, forse per facilitare, senza contrasti interni, la strada indicata dal Sindaco e dai suoi consulenti.
La UGL e la FIADEL sono state le uniche sigle sindacali a spiegare cosa prevedesse l’Ordinamento e che la strada imboccata avrebbe portato a realizzare una HCS 2 … ridevano gli amministratori e ridevano molti colleghi del sindacato, parlando di deroga all’art. 2112 del codice. Asserendo che la UGL sbagliava perché non conosceva bene la norma. A supporto delle loro convinzioni esibirono nell’ultima commissione paritetica, un parere “pro veritate” a firma dell’Avv. Aldo Calza (una vera cialtronata) datata 28/08/2017, tre giorni prima Consiglio Comunale del 31 agosto quanto si ratificò il passaggio e la nascita della CSP, nella quale si asseriva “.. i lavoratori che non firmano l’accordo (dipendenti dissenzienti) rimarranno alle dipendenze delle loro attuali datrici di lavoro… (Hcs) una vera intimidazione….ai trasferimenti di azienda si applica la disciplina prevista dall’art 47 comma 4 bis Legge 428/90 ..la deroga.
Ora lo ha decretato anche il Giudice. La “deroga” art. 47 Legge 428/90 Non esiste, tranne che nelle teste dei nostri amministratori e sindacalisti “fai da te”. I debiti di HCS, li paga CSP. Lo ha spiegato benissimo il Giudice a Micchi durante l’udienza della scorsa settimana, che ancora tentava di propinare tali amenità pensando di parlare davanti a degli sprovveduti, facendo per altro una figura barbina.
Il risveglio per Micchi, ma anche per gli attuali amministratori è stato duro se si considera che gli atti che il Giudice ha ordinato di notificare a CSP riguardano una danno di circa mezzo milione di euro !!! E siamo soltanto all’inizio di un gigantesco voluto danno erariale.
La UGL non è soddisfatta perché i fatti oggi ci stanno dando ragione è la Legge e, la legge va sempre rispettata e applicata correttamente. Quello di cui siamo preoccupati è la superficialità, la pressappochismo, la supponenza e in alcuni casi lo sciacallaggio mediatico che orbita intorno ad una delle più grandi crisi aziendali del Comune di Civitavecchia – Socio unico al 100%- situazione che sta diventando ogni giorno più grave. Vogliamo ancora una volta ribadire la piena disponibilità dell’UGL all’Amministratore Francesco De Leva per risolvere bonariamente quanto rimasto in sospeso grazie alla scellerata gestione Micchi & Co”.
Resp. Confederale UGL
Fabiana Attig
