Come ogni partenza, anche il ritiro dei rifiuti porta a porta ha presentato delle fasi critiche. A palazzo del Pincio però hanno salutato positivamente l’avvio di questo servizio che dovrebbe rendere Civitavecchia più pulita e la raccolta più efficiente.
Dal punto di vista dei cittadini, da una parte c’è chi è restio a passare alla differenziazione dei rifiuti e dall’altra chi invece ne ha tratto spunto per industriarsi con qualche trovata di gusto. Nel mezzo qualche zozzone incorreggibile: lo testimoniano i cassonetti – alcuni ancora presenti nella zona fra il mare e la mediana interessata dal nuovo servizio – che sono stati riempiti dentro e fuori di immondizia di ogni genere. A via dell’Acquedotto Romano l’apoteosi: l’occasione è servita per rinnovare i sanitari, abbandonando in strada una vasca da bagno.
Il sindaco Antonio Cozzolino ha passato parte della notte fra giovedì e venerdì in giro per la città a constatare de visu come stava andando l’avvio del porta a porta. Lui stesso racconta cosa è andato, cosa no e cosa si può correggere in corsa: “Avrò visto sì e no quattro errori nei mastelli lasciati fuori per la raccolta e altrettanti svuotati erroneamente dagli operatori di Csp. Quindi da questo punto di vista direi che la risposta di città e dipendenti della partecipata è stata ottima. Tra l’altro girando mi sono reso conto di alcuni problemi>. Il primo cittadino li spiega: “Confesso di aver visto strade talmente strette in cui la raccolta può essere effettuata solo di notte e usando dei mezzi non più grandi di un’ape. Diverso sarà quando la raccolta sarà avviata in tutta la città: nelle zone più periferiche ci sono strade grandi dove di giorno si può passare tranquillamente senza intasare il traffico>. Altra taratura da effettuare quella del personale interinale: da Csp hanno presentato una richiesta eccessiva rispetto alle necessità e quindi, anche in quel caso, è necessario vagliare meglio la domanda. “Fermo restando come sia tangibile il miglioramento delle condizioni dei dipendenti Csp, nelle mansioni e nelle assunzioni. Peraltro ho parlato con loro mentre lavoravano e il turno di notte per ora sembra essere metabolizzato bene> conclude Cozzolino. In queste ore si sta completando anche la rimozione dei cassonetti dal centro. Giovedì ne sono stati tolti 84, ieri 110 sui circa 330 totali. I restanti, sono convinti da piazzale Guglielmotti, spariranno entro un paio di giorni. Solo che nel frattempo sono stracolmi e vanno svuotati. Già, perché i civitavecchiesi sembrano essere stati colpito dal virus dello “svuotamento casalingo”. Dalla presenza di rifiuti, anche ingombranti, gettati via l’impressione è che ci fosse la paura di non potersene liberare più e così si sono effettuate delle pulizia di Pasqua anticipate andate ben oltre il consentito. Il problema si è manifestato soprattutto nella zona di via Apollodoro. Qui ci sono abitanti furiosi per la mancanza di controlli: “La presenza della Polizia Locale è indispensabile – tuona un cittadino – come deterrente affinché si rispettino le regole. Altrimenti è anarchia e di conseguenza la città uno schifo>.
Tornando al porta a porta, alcuni cittadini faticano a entrare nella nuova ottica: in tanti hanno approfittato dei cassonetti non rimossi, altri invece ancora non hanno compreso appieno cosa va messo nei mastelli e come. Anche nelle scuole, dove i contenitori carrellati nuovi sono stati consegnati, si attende che i mastelli arrivino in classe per insegnare ai bimbi come differenziare correttamente. Infine c’è chi ha trasformato i mastelli in complementi d’arredo.
