Cerveteri, Tassitano sul centro commerciale: "Progetto 8 volte maggiore a quello in località Zambra" • Terzo Binario News

Cerveteri, Tassitano sul centro commerciale: “Progetto 8 volte maggiore a quello in località Zambra”

Giu 5, 2017 | Cerveteri, Politica

Riceviamo e pubblichiamo – Oggi dinanzi al TAR del Lazio pendono plurime impugnative degli atti dell’attuale Amministrazione Comunale di Cerveteri, perché sono atti che violano le più elementari normative nazionali e regionali relative alla tutela del territorio, dell’ambiente e della salute umana. Cercherò di far capire la verità e l’entità della trasformazione del territorio di Cerveteri che l’Amministrazione sta portando avanti in spregio alle prescrizioni normative del settore urbanistico.

INIZIO CON LA QUESTIONE DEL “CENTRO COMMERCIALE”

Il Consiglio comunale con delibera del 03.08.2016 n. 39 adotta un nuovo Programma integrato di intervento, denominato Parco del Candeliere ai sensi della L.R. Lazio 22/97 proposto dalla Soc. A.P.C. Attività Produttive Cerveteri. Il piano prevede l’apertura di un grandissimo Parco Commerciale adottato in violazione dei principi alla L.R. Lazio 22/97 e in netto contrasto con il Piano Territoriale Provinciale Generale PTPG E IL Programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio PRUSST promossi dal Ministero dei lavori pubblici, LA VOLUMETRIA DELL’INTERVENTO, SVILUPPATO IN UN’AREA DI 33.054 MQ, RISULTA PARI A 227.993 MC ESTENDIBILI FINO A 648.571 MC. IN VIRTU’ DELLA POSSIBILITA’ DI AUMENTARE LE ALTEZZE DA 6,5 METRI A 10/15 METRI.

E’ UN PROGETTO ABNORME 8 VOLTE MAGGIORE RISPETTO AL CONTRASTATO CENTRO COMMERCIALE IN LOCALITA’ ZAMBRA CHE AVEVA ANCHE UN’AREA MOLTO Più ESTESA SULLA QUALE REALIZZARE LA MINORE CUBATURA. Perché si contrasta un progetto quale quello del centro commerciale di Zambra ex Beca che ha osservato quanto prescritto dalla Legge con volumetrie di intervento contenute, che prevede 3 comparti quali servizi privati, produttivo-commerciali e turistico ricettivi, realizzato dai privati proprietari delle aree per poi promuovere un tale mostro di cemento che non è conforme agli strumenti urbanistici in vigore come la Legge Regionale Lazio in quanto la loc.tà Poggio del Candeliere non risulta né degradata, né compromessa, né parte della città, con un progetto che impegna sia l’Amministrazione che i privati, dove non ci sono i requisiti di Legge relativi alla capacità tecnica, organizzativa ed economica adeguati al costo dei lavori di realizzazione richiesti sempre dalla Legge e dove mancano anche i requisiti di proprietà e di disponibilità di tutte le aree?
Oltre ad apparire chiara l’annullabilità dell’atto è chiarissima l’intenzionale manipolazione delle informazioni che l’Amministratore uscente sta mettendo in atto in questa campagna elettorale