Riceviamo e pubblichiamo – “C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale.”
(Dal film Into the Wild; Paramount; Sean Penn; 2007)
Eccoci a una nuova svolta. Il “Movimento Civico per Cerveteri”, omonimo di tanti altri e simile a essi sia per scopi che per motivazioni, a pochi giorni dalla sua creazione cambia pelle e nome.
Dopo il passaggio da lista civica a movimento civico, gli esponenti presenti da subito all’interno del gruppo e le nuove leve, che nel frattempo si sono aggiunte al nostro organico, hanno finalmente avuto modo di incontrarsi e confrontarsi sulla visione e la missione che il nostro movimento vuole creare. Insomma ci siamo messi seduti a tavolino per capire e decidere chi fossimo e cosa volessimo fare: un privilegio che nella vita capita a pochi. Così è nato il Laboratorio Politico Cerveteri, per gli addetti ai lavori LPC.
Solo dopo la scelta dell’acronimo abbiamo scoperto, con nostra meraviglia e orgoglio, che questo indica anche la codifica predittiva lineare (LPC, Linear predictive coding), uno strumento utilizzato nell’elaborazione dei segnali per la sintesi vocale, cioè per la creazione della voce artificiale. Quale più bel paragone per spiegare che vogliamo dare voce a nuove idee?
Con questo cambiamento non vogliamo denigrare o dubitare della validità dei tanto movimenti civici che operano nella nostra bella città.
Volgiamo aiutarli.
Il loro apporto è importante, e il loro lavoro sarà complementare al nostro.
Il laboratorio politico sarà un luogo metaforico, ma anche fisico, in cui le diverse correnti politiche e civiche potranno incontrarsi. Sarà aperto e tutti e tutti potranno partecipare e dare il loro apporto per migliorare la città. Faremo questo perseguendo 3 scopi di base:
Essere la fucina dove saranno forgiate le idee che diventeranno le linee guida del cambiamento della politica cittadina.
Essere l’incubatrice delle attività e delle iniziative che da queste idee scaturiranno e che si concretizzeranno sia in azioni di natura politica che sociale e culturale.
Formare e preparare la nuova classe politica che dovrà essere: migliore, meglio preparata e decisamente più incisiva di quella che oggi governa il nostro territorio.
Abbiamo scelto una frase di “Into the wild”, per riassumere questa decisione, per 2 ragioni:
Il ritorno alla natura è uno dei temi che stanno al centro del nodo narrativo del film, ma è anche uno dei principi a noi più cari, viste le gradi ricchezze naturali e rurali che la nostra terra ha da offrire.
Il tema del cambiamento, da sempre nostro motore intellettuale, in queste parole è riassunto meglio che in qualsiasi manifesto politico che ci sia capitato di leggere (o di scrivere).
Nell’immediato il laboratorio produrrà, per mezzi di questa stessa pagina e dei mezzi di stampa che vorranno dargli la loro attenzione, dei comunicati su diversi temi.
A partire da settembre saranno organizzati dei meeting e delle tavole rotonde sui temi di maggiore attualità.
Per ciò che riguarda la politica in senso stretto, saremo presto impegnati nelle elezioni regionali, ma contemporaneamente continueremo il monitoraggio delle attività della corrente amministrazione, allo scopo di stimolare una sempre maggiore coscienza civica e correttezza nella gestione della cosa pubblica.
Grazie per l’attenzione”.
