Cerveteri, le urne castigano chi ha puntato tutto contro Pascucci: ecco lo scenario in vista del ballottaggio • Terzo Binario News

Cerveteri, le urne castigano chi ha puntato tutto contro Pascucci: ecco lo scenario in vista del ballottaggio

Giu 13, 2017 | Cerveteri, Politica

Il dato delle urne a Cerveteri dà un primo chiarissimo verdetto. L’elettorato di Cerveteri ha duramente castigato chi ha fatto campagna elettorale quasi esclusivamente contro Pascucci.

Un fatto che oltre ad indebolire le proposte politiche degli avversari di Pascucci ha fatto da volano al sindaco uscente.

GLI ERRORI DI STRATEGIA

In tanti hanno provato a smontare l’analisi politica pubblicata da La Voce ad inizio maggio e che vedeva Pascucci di gran lunga avanti con il 39% dei voti. Prendendo per buona quell’analisi appare evidente come la durissima campagna elettorale improntata soprattutto sull’abbattere il nemico Pascucci ha finito per regalargli quasi altri 10 punti percentuali.

Una strategia, quella di molti oppositori, sulla quale avevamo espresso forti dubbi durante la campagna elettorale ed ora i dati dimostrano che questi dubbi erano più che mai fondati.

LA SCONFITTA DEI PARTITI

Pascucci quindi ha vinto oltre ogni aspettativa cancellando di fatto la politica tradizionale. I partiti, quelli con i simboli nazionali, sono di fatto tagliati fuori dallo scenario politico. Al ballottaggio resta solo il simbolo di Fratelli d’Italia a sostegno di Annalisa Belardinelli, seppure la lista collegata al simbolo del partito della Meloni è ultima tra le 4 a sostegno della sfidante al ballottaggio.

NODI AL PETTINE PER IL PARTITO DEMOCRATICO

Letteralmente azzerato il Partito Democratico che paga clamorosi errori di sufficienza, che lo hanno condotto in questo ultimo anno ad un declino annunciato. Il cammino congressuale prima e le primarie dopo hanno di fatto portato fuori strada il partito che, invece di lavorare per l’unità, ha giocato una partita volta a fare la caccia ai “traditori”. A conti fatti i fuoriusciti dal Pd con la loro lista prendono il 20% di voti in più del candidato sindaco Juri Marini. In campo centrosinistra forse in queste ore arriverà qualche presa di posizione da fuori le mura cerveterane. Un eventuale appoggio alla candidata sostenuta da Fratelli d’Italia getterebbe nel ridicolo il marchio di una delle principali forze a livello nazionale.

LA VICENDA CAMPO DI MARE

Altro dato che emerge dalle urne è l’enorme discrepanza tra lo spazio mediatico affidato ad alcuni personaggi locali ed il loro reale appeal con i cittadini di Cerveteri. La vicenda Campo di Mare, cavallo di battaglia del candidato sindaco Sforza Ruspoli sostenuto tra gli altri dal proprietario dell’Ocean Surf Massimo Gallo, elettoralmente ha contato solo per l’1,29%. Nulla, se paragonato al clamore creato dietro questa vicenda, chiamando in causa testate nazionali fino a Le Figaro. Massimo Gallo, proprietario dell’Ocean Surf avrebbe preso solo 7 preferenze.

LE PROIEZIONI SUI CANDIDATI AL BALLOTTAGGIO

La sfida in ottica ballottaggio è titanica per Annalisa Belardinelli. Pascucci è ad un soffio dal 50% e non gli servirebbero alleanze o più voti per vincere. Se solo confermasse i voti presi al primo turno la sua rielezione sarebbe pressoché matematica, considerando che i votanti al secondo turno scenderanno. Se si confermerà l’affluenza del 2012 con 14.190 elettori gli 8.306 voti presi da Pascucci al primo turno sarebbero abbondantemente sopra al 50%.

Anche l’analisi sul differenziale tra i voti del candidato sindaco e delle liste ad esso collegate mostrano come il candidato Pascucci al primo turno abbia ottenuto un trend favorevole. Pascucci incassa, infatti, 810 voti più delle sue liste, percentualmente prende 3 punti percentuali in più delle sue liste, un dato che rafforza non poco la sua candidatura. In tanti quindi hanno votato sindaco Pascucci e consigliere candidati di liste a lui non collegate.

Situazione opposta per Annalisa Belardinelli. La candidata prende lo 0,3% in meno dei voti delle sue liste. Per lei sarà necessario, fissando sempre l’asticella dell’affluenza a 14.300 voti, riuscire ad incrementare il suo elettorato di 4.600 voti, quasi il doppio di quelli presi al primo turno.

 

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