Cerveteri, il comune denuncia Ostilia presso la Procura per i mancati lavori al depuratore • Terzo Binario News

Cerveteri, il comune denuncia Ostilia presso la Procura per i mancati lavori al depuratore

Mag 30, 2016 | Cerveteri, Politica

depuratore-ostiliaUn’ordinanza con tanto di esposizione di formale denuncia presso la Procura di Civitavecchia.

E’ quanto disposto dal comune di Cerveteri nei confronti di Ostilia srl per i mancati lavori di manutenzione sul depuratore sul fiume Zambra di Via delle Palme a Campo di Mare.

Una situazione complicata anche questa che vede nuovamente alle cronache le controverse questioni della località balneare di Cerveteri, al punto che per inerzia Ostilia srl è ancora in possesso di strutture strategiche come il depuratore.

Il comune di Cerveteri aveva nel settembre scorso intimato all’Ostilia di provvedere “all’attuazione di un intervento di risanamento conservativo, sia strutturale che impiantistico, del depuratore in via delle Palme”. A seguito dell’ordinanza con scadenza 90 gg si sarebbero svolti degli incontro tra comune ed Ostilia per concordare un piano operativo, alla luce del fatto che nel frattempo era necessario rinnovare l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue urbane.

Ostilia in un incontro tenutosi nel novembre scorso avrebbe preso degli impegni che però non sono stati portati a compimento. Per questo il comune era tornato il primo febbraio ad emettere un nuovo atto di intimazione alla società al fine di rispettare gli impegni presi a novembre.

Considerando che nel frattempo non sono stati effettuati lavori o passi in avanti per la sistemazione del depuratore nel fosso Zambra ed alla luce della pericolosità di tale inerzia il comune si è visto costretto all’emissione di una nuova ordinanza, coinvolgendo questa volta oltre alla Polizia Locale, anche la Capitaneria di Porto, la ASL Roma F, la Città Metropolitana e l’ARPA Lazio.

A muoversi però a questo punto potrebbe essere invece la Procura. L’ordinanza, come detto in premessa, è stata trasmessa alla Procura di Civitavecchia rappresentando “formale denuncia ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale”